Lazzara: “La Sampdoria è bella perché viva, vitale e difficilmente si arrende”
Il giornalista di Primocanale, con cui Sampdorianews.net ha una sinergia, Andrea Lazzara ha analizzato sul proprio blog Samplace la grande vittoria in rimonta della Samp sul Livorno dell’ex Di Carlo:
“Cari amici di Samplace, la partita contro il Livorno si è trasformata in 25 minuti da “un pomeriggio di un giorno da cani”, ad una festa con cori, canti e balli. Il calcio è bello perchè è vario, la Sampdoria è bella perchè viva, vitale e difficilmente si arrende. Soprattutto da quando in panchina c’è Sinisa Mihajlovic. Ecco, parto proprio da qui perchè, a costo di diventare stucchevole, è necessario ricordare( e ricordarmi, mea culpa ennesimo) che il serbo ha fatto tutto quello( e molto più) di ciò che un osannato e blindato, da tutti noi, Delio Rossi non è riuscito a fare. Però non va dimenticato che se Rossi non fosse stato confermato alla fine della scorsa stagione, apriti cielo, sarebbe stata la rivoluzione. Il passato, in ogni scorcio di vita, insegna sempre a capire meglio il presente. Quando Mihajlovic dice che è molto merito della squadra credo non lo faccia per spostare le attenzioni e riservare l’applauso ai suoi ragazzi ma perchè ha capito da subito che dei valori c’erano e che andavano solo espressi. Questa è una Sampdoria che può crescere, anche il prossimo anno, ad alcune condizioni: che resti Mihajlovic(ma penso sarà così), che i giovani vengano tenuti e responsabilizzati ancor di più, che si facciano quei due-tre innesti che permettano di vivere un momento sereno come questo a marzo non dopo un’allucinante rincorsa ma dopo un percorso di crescita che inizi all’avvio del campionato. Insomma, se ora Sinisa alza l’asticella delle ambizioni per questa stagione(sono sicuro che non mollerà di un centimetro, guardate questa settimana, la carota è il giorno in più di riposo, il bastone lo riserverà per la preparazione al match contro l’Atalanta) anche la Samp può alzarlo un pò. Livorno vuol dire un Okaka che, a parte i momenti di trance agonistica, è un lottatore straordinario( e secondo me anche con buone qualità), un Palombo tornato ai suoi livelli di un tempo, un Gabbiadini magari non ineccepibile ma che si sente, eccome se si sente. Nota dolente Obiang, che ha rifatto un passo indietro: non credo sia una questione ambientale, ma questa estate Pedro dovrà un pò lavorare su se stesso( e noi tutti non pretendere che si trasformi in Iniesta, è un incontrista con piedi più che discreti)per tornare ai suoi livelli. L’asticella, dunque: non so dove possa arrivare questa Samp, intanto, così, anche solo “pro forma” punterei alla famosa quota 40 visto che l’anno scorso lo spiaggiarsi a 35 fu deleterio. E poi magari uno scalpo importante(che ne so, l’Inter…)potrebbe rendere più piacevole il finale di campionato. Un’ultima nota per il tifo: le prove di “pace” nella Sud, con i capi storici come tramite sono importantissime. Le divisioni, anche se sedimentate, non fanno mai bene e risentire all’unisono cantare una gradinata che, nei momenti furenti del secondo tempo, ha trascinato la squadra è stata un’arma in più . Bene così. E bene anche il ritorno dei 93 colpiti da Daspo a Livorno: era stata una decisione talmente assurda e sproporzionata che chi crede ancora nella giustizia non poteva pensare venisse confermata”.


