Compensi low cost per il cda blucerchiato
Da alcuni anni la Sampdoria ha intrapreso una politica all’insegna del contenimento dei costi gestionali, che coinvolge anche i componenti del proprio consiglio di amministrazione. Dall’indagine effettuata da Calciofinanza.it, emerge che la società blucerchiata occupa il quartultimo posto nella graduatoria dei consigli d’amministrazione meno remunerati della Serie A, basandosi sui bilanci delle principali società del campionato italiano relativi alla stagione 2012/2013. Di seguito riportiamo la classifica nel dettaglio, esprimendo i dati in migliaia di euro.
Cda più remunerati della serie A
Napoli 5080
Juventus 4028
Milan 2050
Roma 1965
Fiorentina 850
Inter 600
Udinese 195
Sampdoria 150
Torino 0
Genoa 0
Lazio 0
Note: tra i club con emolumenti low cost per il proprio cda figurano proprio la Sampdoria (i 150 mila euro rappresentano il compenso per l’ad Rinaldo Sagramola), l’Udinese (195 mila euro per un cda di 5 componenti), il Torino di Cairo (10 mila euro), mentre i consiglieri di Genoa e Lazio non percepiscono invece alcun compenso. Il patron della Lazio Lotito, pur non percependo alcun compenso per il ruolo di amministratore del club, ha incassato circa 5 milioni di euro attraverso le sue società personali per servizi (prevalentemente vigilanza, gestione del magazzino e ristrutturazione del centro sportivo di Formello) acquistati dalla società biancoceleste.
Il costo dei cda sui ricavi dei club (incidenza sul fatturato)
Napoli 4,30%
Roma 1,50%
Juventus 1,47%
Fiorentina 1,13%
Milan 0,74%
Inter 0,60%
Sampdoria 0,50%
Udinese 0,30%
Torino 0,03%
Genoa 0
Lazio 0
I cda dei club nella stagione 2012/2013 (numero membri)
Inter 15
Roma 13
Fiorentina 10
Juventus 10
Sampdoria 10
Milan 9
Napoli 5
Torino 5
Udinese 5
Genoa 4
Lazio 2
Come precisa il giornalista Maurizio Michieli durante la trasmissione "Forever Samp" su Telenord, il passivo stimato del prossimo bilancio della Sampdoria è tra i 15 e i 20 milioni di euro.


