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SAMPDORIA MOMENT: la perla di Gabbiadini e la reazione di Da CostaTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
domenica 2 marzo 2014, 18:03News Doria
di Serena Timossi
per Sampdorianews.net

SAMPDORIA MOMENT: la perla di Gabbiadini e la reazione di Da Costa

Non era una domenica di semplice gestione per Angelo Da Costa, che in settimana aveva espresso tutta la propria voglia di trasformare i fischi ricevuti da alcuni tifosi per la prestazione offerta con il Milan in applausi. All'”Olimpico” di Torino il portiere brasiliano quegli applausi tanto agognati li conquista a pieno merito, inanellando una serie di interventi provvidenziali e decisivi per le sorti della squadra blucerchiata. Tra le sue parate odierne, scegliamo di evidenziare quella con cui si supera sul finire del primo tempo, consentendo alla Samp di tornare negli spogliatoi mantenendo il vantaggio siglato da Okaka.

Scocca il 38' quando Farnerud serve con precisione Alessio Cerci, che si trova in piena area a tu per tu con l'estremo difensore blucerchiato. Da Costa resta di fronte a lui e respinge di piede con buoni riflessi il suo rasoterra. Nella ripresa, si ripeterà con altri interventi degni di nota, ma chiudere il primo tempo in parità, anche psicologicamente, avrebbe potuto creare grossi problemi ai blucerchiati e dare al Torino la spinta giusta per alimentare le proprie ambizioni di classifica.

Il secondo momento chiave in quel di Torino porta la firma di Manolo Gabbiadini, che replica la fantastica punizione vincente nella gara di andata con il Bologna, con una perla che trafigge Padelli e chiude virtualmente la gara, anche se i padroni di casa proveranno fino alla fine a riaprire i giochi. Nel giro di un minuto, l'attaccante blucerchiato, che sino a quel momento era stato determinante in fase passiva piuttosto che nella manovra offensiva, trasforma l'amarezza e la rabbia per un'occasione sprecata nell'entusiasmo travolgente di un gol fondamentale per l'esito della gara.

Se al 33' Gabbiadini manca clamorosamente l'appuntamento con il gol su invito di Eder, che si libera bene sulla destra e mette in mezzo un rasoterra che aspetta solamente di essere spinto in porta, la punizione conquistata da Obiang sugli sviluppi dell'azione cambia positivamente sentimenti e scenario. Il numero undici su calcio piazzato fredda l'estremo difensore del Torino, che nulla può di fronte ad una prodezza dalla traiettoria a scendere, calciata con la giusta dose di potenza e precisione, che si va ad insaccare alla sua destra. Una parabola deliziosa, che spegne le speranze granata e riaccende l'entusiasmo blucerchiato per una vittoria che sovverte i pronostici. Poco importa se i padroni di casa reagiscono immediatamente con Meggiorini: Da Costa c'è, respinge la sua conclusione e allontana le critiche. Oggi, per tutti, c'è spazio solo per gli applausi.