Osti: "Il progetto giovani inizialmente era piaciuto a Rossi"
Il direttore sportivo blucerchiato, Carlo Osti, ha risposto alle domande dei giornalisti ed opinionisti di Telenord nel corso della puntata di questa sera di "Forever Samp".
Su alcuni nomi che Rossi avrebbe voluto e la società non avrebbe portato alla Samp durante il mercato estivo: “De Ceglie non è vero che fosse stato richiesto da Delio Rossi, è un’idea del mercato parallelo di alcuni giornalisti, non avrebbe trovato la giusta collocazione tattica nel suo modulo. La Sampdoria aveva dato in mano a Rossi un progetto importante basato sui giovani, anche perché per camminare con le proprie gambe è necessario che non ci siano debiti. La Sampdoria è la seconda rosa più giovane d’Italia, domenica scorsa era la più giovane in assoluto, siamo coerenti con noi stessi e sappiamo che bisogna saper aspettare i giovani. Questo progetto inizialmente era piaciuto a Rossi”.
Sulla campagna acquisti estiva: “Abbiamo mantenuto una squadra base, è Poli che non è stato sostituito adeguatamente. Con lui erano andati via Icardi e Romero. L’intelaiatura della squadra era già fatta, erano stati presi dei giovani, dei rincalzi che col tempo potessero inserirsi. Altre realtà, come l’Udinese, lavorano bene con i giovani e li aspettano anche per due anni. Sono il primo ad ammettere di avere commesso degli errori, ma se una squadra fa 9 punti in 11 partite e 22 nelle altre 14 con gli stessi giocatori, cosa è cambiato tra le due gestioni?”.
Sulla posizione in campo di Gabbiadini: “Mihajlovic, giustamente, nel suo 4-2-3-1 lo fa giocare esterno destro anche per ottenere copertura, ma non è detto che in futuro non possa diventare un centravanti”.


