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tmw / sampdoria / News Doria
Marotta: "Cassano quando è arrivato cercava soprattutto affetto"TUTTOmercatoWEB
venerdì 16 ottobre 2009, 12:01News Doria
di Alessio Mataluni
per Sampdorianews.net

Marotta: "Cassano quando è arrivato cercava soprattutto affetto"

Ospite a TuttoSamp, classico appuntamento del Giovedì pomeriggio di SampTv, l'ad Beppe Marotta è intervenuto su vari temi riguardanti l'intero mondo della Sampdoria e il magico momento della Genova blucerchiata.

Quali i segreti di questa Samp?"La Sampdoria ha avuto il merito di creare un modello i cui artefici sono giocatori, allenatore e componenti societarie. Il valore aggiunto di questa squadra è poi sicuramente il settore giovanile, che per una società come la nostra deve avere un'importanza notevolissima, sia per garantire il futuro alla stessa società, sia sotto l'aspetto prettamente tecnico in quanto lavorando bene si possono raccogliere ottimi frutti".

"Grande merito va riconosciuto a Garrone, non bisogna dimenticare che ha preso una ballerina zoppa e l'ha riportata sul grande palcoscenico, quindi è giusto che ora la Sampdoria provi a camminare sulle proprie gambe".

Questione stadio? "L'asse stadio è estremamente importante nella gestione economica di una società di calcio e Garrone sta impegnandosi in modo forte su una realizzazione che sinceramente oggi appare di grande difficoltà. Ritengo da manager che l'esigenza di dotarsi di uno stadio che risponda a certi requisiti, non solo di sicurezza e di ospitalità, ma anche di redditività sia un elemento per la sopravvivenza della stessa società e penso che tra pochi anni tutte le società italiane si doteranno di uno stadio proprio. Noi non potremmo rimanere indietro e dovremmo assolutamente trovare rimedio. Questa è la strada che sta percorrendo la Sampdoria nella persona del Presidente. Sarà un percorso duro e difficile, ma credo che con la caparbietà e la forza di Garrone si riuscirà a raggiungere".

Poi sull'operazione Cassano: "Inizialmente abbiamo fatto una grande scommessa in quanto non c'era la conoscenza della persona, poi cammin facendo ci siamo resi conto che l'habitat era a lui congeniale, così come lui era gradito a noi, e di conseguenza siamo arrivati a stipulare un accordo di 5 anni. Siamo orgosliosi e contenti di questo, anche perchè abbiamo contribuito alla rivalutazione di un patrimonio del calcio nazionale".

"Mi sono reso conto che Cassano, quando è arrivato, cercava soprattutto l'affetto. Quindi ho creato un micro staff proprio per lui e queste figure sono state importantissime per la sua crescita. Con Antonio mi confronto tutti i giorni e ritengo che nel suo percorso di rivalutazione non sia ancora arrivato al top, non calcisticamente parlando ovviamente. I margini di miglioramento sono ancora tanti e per essere leader assoluto deve dimostrare di avere equilibrio. Ha fatto passi da gigante ma deve diventare un pò più saggio, eliminando le cose banali e dando importanza alle cose vere, ma questo è un fatto normale per un ragazzo come lui".

"Se si può ripetere un'operazione del genere? Ci abbiamo provato con Adriano. Ritengo che società come la Sampdoria devono avere nel proprio dna la possibilità di "riciclare" giocatori che si sono persi per strada. Da noi vige un grande senso di umiltà ed è più facile per un giocatore adattarsi a questo modello e quindi dare il massimo di sè. Ci sono tantissimi giocatori in giro per il mondo che hanno potenzialità inespresse ed è scontato che la Sampdoria si interessi a questi casi. Il problema maggiore è l'elevato ingaggio che percepiscono certi tipi di giocatori".

"Pazzini è stato un altro importantissimo colpo di mercato. Una delle capacità della Sampdoria è quella di cogliere sempre l'attimo giusto. A Gennaio dell'anno scorso la Fiorentina aveva un pò emarginato Pazzini e quindi abbiamo ritenuto di fare un'operazione pesante dal punto di vista economico e finanziario. Credo che sia ancora oggi l'operazione più onerosa della gestione Garrone, che però ci sta regalando grandissime soddisfazioni".

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