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tmw / sampdoria / News Doria
Il derby in ricordo di PinellaTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
giovedì 26 novembre 2009, 18:50News Doria
di Alberto Teti
per Sampdorianews.net

Il derby in ricordo di Pinella

E’ proprio vero che siamo come cane e gatto, che ce ne diciamo di tutti i colori, godendo come i pazzi per le altrui disgrazie e disperandoci non poco quando è a noi che và storta. Ci rincorriamo, ci disprezziamo, ma, sotto sotto, non possiamo fare a meno dell’altro, com’è giusto che sia. E da buoni cane e gatto ci apprestiamo a vivere il derby numero 101, un numero speciale, per una stracittadina dal sapore particolare con il suo carico d’importanza e di ricordi ancora vivi nelle menti di tanti sportivi genovesi.


E’ il derby della rivincita in casa doriana, da non sbagliare assolutamente sia perché và lavata l’onta di quanto accaduto l’anno passato, sia perché c’è un blasone da restituire ad una società ed hai suoi tifosi storicamente avanti non per altrui e remoti successi, quanto per un percorso condiviso che ha portato questo club a sdoganare la propria gioventù in favore di una crescita, che l’ha resa amata e rispettata non solo a Genova, ma ben più al di fuori dei confini liguri e nazionali. E’ un derby d’alta classifica, evento purtroppo e piuttosto raro per i rossoblucerchiati, di cui se ne ricordano un paio nella stagione forse più bella e finora irripetibile del football genovese nel dopoguerra.


Questo perché se dà una parte la Sampdoria tornata in “A” non ha fatto altro che riprendere il solco tracciato dal grande Mantovani, ovvero un club nella parte sinistra della classifica ed in grado di attirare in blucerchiato giocatori importanti e giovani all’avanguardia, beh và detto che i cugini, pur dopo una serie di tragicomiche traversie riconquistando una “A” quasi di preistorica memoria, sono stati bravi nel crescere anno dopo anno sfruttando, ma guarda un po’, il fattore vecchietti esperti e con il dente avvelenato e giovani talenti vogliosi di affermarsi nel calcio che conta, un metodo di crescita per un club, che, per chi ama il blucerchiato, fa subito tornare in mente l’epoca d’oro che ci rese grandi in Italia così come in Europa.


Sarà un derby povero non tanto per i contenuti tecnici che anzi abbondano, quanto perché non ci sarà uno che questa gara l’ha vissuta molto intensamente, giocandola su ambo i fronti, ma restando sempre blucerchiato nel cuore e negli annali, pur se capitò, ma era il suo lavoro alla fine, di farci male. Giuseppe “Pinella” Baldini verrà ricordato con il lutto al braccio, certamente per la sua militanza blucerchiata, ma soprattutto perché fu lui il primo sampdoriano a trafiggere la porta dei cugini nel primo derby giocato in casa “nostra” in una lontana Domenica d’inizio Novembre.


Tre fattori chiave per capire il primo derby della stagione, con un Marassi colmo, una città divisa nel tifo e tanti cuori sparsi lungo tutto lo stivale a battere forte per l’emozione e l’ansia, ma soprattutto un derby che sa un po’ di spartiacque, viene a mancare il suo primo protagonista, e si lotta per l’Europa, quasi non ci si crede.

 

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