Sampdoria, laconici commenti sulla stampa tedesca
Ancora sabato pomeriggio, il tedesco Kicker presentava l’incrocio Milan-Samp ed il Derby d’Italia (in italiano nel testo originale) Juve-Inter come duello da vertigini tra le prime quattro forze del campionato italiano.
Al Meazza, al cospetto di un Milan rinato dopo sei vittorie ed un pareggio seguite al grigiore assoluto delle prime sette partite di campionato, si presentava la Samp - sorpresa d’inizio torneo, attualmente però in caduta libera per risultati e, soprattutto, prestazioni.
Il giorno dopo, Kicker commentava laconicamente di una Sampdoria spazzata via dal Milan in soli 23 minuti con i gol degli ex doriani Borriello (2’) e Seedorf (21’) e dal colpo di grazia inferto dal brasiliano Alexandre Pato (23’). Sampdoria inesistente nei restanti minuti di gioco, e Milan, ormai proiettato alla sfida di Champions League contro lo Zurigo, che non ha voluto ulteriormente infierire: "la Samp non si riprendeva più dallo shock della prima mezz'ora ed infine perdeva 3-0 senza lasciare traccia di sè, scivolando via, in classifica, dalla zona Champions League".
Commenti dello stesso tenore anche su Sky Deutschland (dal luglio 2009 il nuovo nome della storica pay-TV Premiere, fondata dall'ex mogul dei media Leo Kirch; il gruppo detiene in Germania i diritti della Bundesliga, della DFB Pokal – la Coppa Nazionale, nonchè di Champions League, Europa League e Premiere League): prestazione magistrale del Milan e pratica Samp chiaramente archiviata in soli 23 minuti.
Come risulta evidente anche dai commenti d’oltralpe, nelle ultime tre partite la Samp ha anticipato lo spirito natalizio, fornendoci sul campo una sconcertante rappresentazione di un presepe dalle immobili statuine; non è certamente questo il regalo che si aspettano sotto l'albero i fin troppo pazienti sostenitori blucerchiati.
E’ augurabile che Delneri e Marotta trovino nei prossimi giorni i giusti toni per risvegliare nel gruppo un’identità di collettivo e quello spirito combattivo, quella grinta e quell’orgoglio tutto blucerchiato che avevamo ammirato fino alla rovinosa trasferta di Torino un paio di settimane fa.
Già, solo un paio di settimane fa, che però sembrano ormai un’eternità.


