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tmw / sampdoria / News Doria
Una crisi "paradossale"...TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
domenica 6 dicembre 2009, 17:46News Doria
di Matteo Nosenghi
per Sampdorianews.net

Una crisi "paradossale"...

Non più tardi di giovedì pomeriggio mister Delneri aveva definito un paradosso parlare di Sampdoria in crisi. Ieri sera alla fine della inaccettabile prestazione della squadra blucerchiata a S. Siro, il tecnico di Aquileia ha seccamente risposto che non sa quale sia il problema della Samp perché non è un mago. Viene da pensare...ottimo, siamo in una botte di ferro! Con tutto il rispetto, non credo sia necessario essere maghi per capire che la Sampdoria ha una quantità di problemi infinita.

Dalle prestazioni offerte dal gruppo blucerchiato è apparso lampante quanto manchino la tenacia, la voglia di lottare e la cattiveria agonistica, e sono solo le prime tre mancanze che mi sono venute in mente. Tutti fattori mentali. Ritengo che liquidare la situazione con delle banali motivazioni di problematiche psicologiche sia davvero riduttivo; non può bastare un derby perso, seppure in malissimo modo, a far precipitare tutte le sicurezze in un intera rosa. Sono dei professionisti, vivono di calcio, devono, e sottolineo devono, essere in grado di superare un periodo di involuzione. Ciò che più è mancato è stato proprio lo spirito combattivo, quella convinzione che ti permette di arrivare prima sul pallone, che ti dà la lucidità necessaria per giocare senza ansia.

Nessuno ha mai preteso la vetta della classifica da un gruppo di giocatori di medio livello con un paio di individualità tecnicamente superiori alla normalità. Sicuramente le prime partite avevano illuso un pò tutti e le performance blucerchiate avevano fatto sognare oltre il lecito consentito. Sarebbe da incoscienti pretendere che la Samp sfoderasse prestazioni da incorniciare per tutto l’arco del campionato. Si sa bene che in un torneo lungo i periodo bui sono sempre dietro l’angolo. Tutto questo era da mettere in preventivo. Quello che non è accettabile è l’atteggiamento con cui sono state perse le ultime tre partite. Premettendo che ci può stare di perdere il derby e contro il Milan a S. Siro, molto meno di essere eliminati dalle riserve del Livorno in Coppa Italia (manifestazione che non più tardi di sette mesi ci ha visto finalisti, anche se sconfitti); quello che, giustamente, i tifosi non accettano è il senso di vuoto che coglie chi vede la Samp ora. Non si può neanche parlare di rosa corta, perché il livello tra titolari e riserve è praticamente lo stesso. Chiunque entri in campo non ha la concentrazione, nè la tranquillità giusta per far bene.
 

Non sono d’accordo con quegli addetti ai lavori che hanno criticato la scelta di Delneri di schierare una difesa giovane nel derby, se non vengono coltivati e inseriti nelle partite che contano non cresceranno mai. Col senno di poi è stato un azzardo, ma apprezzo questo tipo di rischio per far maturare un patrimonio societario; la Samp ha investito parecchio sul settore giovanile, è giusto iniziare a raccogliere i frutti, anche a scapito di qualche punto perso. Comunque non si può addossare la colpa ai soli giovani, visto che proprio la vecchia guardia ha deluso maggiormente. E, ad essere sinceri, mi piange il cuore a dirlo, chi mi ha deluso più di tutti è stato Angelo. La mia osservazione vuole essere esclusivamente una critica costruttiva, niente di più, il poster del capitano non si staccherà mai dalla parete sopra il mio letto, come non scemerà mai la mia stima nei confronti della vera bandiera blucerchiata. Ma proprio per via di questa ammirazione mi sarei aspettato molto di più dall’Angelo blucerchiato in questa settimana di patimento, soprattutto a livello di grinta in campo.


E’ evidente che si sia rotto qualcosa nello splendido giocattolo di inizio stagione. C’è il bisogno di una nuova messa a punto che coinvolga tutto l’ambiente blucerchiato, dalla società allo staff tecnico, ai giocatori che, a mio parere, alla fine solo i principali indiziati per il ruolo di colpevoli del momento negativo. Sono loro che non corrono, che non ci mettono la giusta determinazione, che non onorano la maglia. Ma sono anche loro che possono risolvere il problema sfoderando una prestazione gagliarda, magari già contro la Roma. Si può perdere anche contro i giallorossi, ma non senza lottare…
 

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