Marotta: "Le squadre medie non possono ambire a grandi traguardi"
L'AD blucerchiato Beppe Marotta analizza ai microfoni della trasmissione RAI Radio Anch'io Sport le dinamiche di gestione delle società di calcio, e come cambieranno alla luce dell'introduzione, per il prossimo campionato, della legge Melandri, che dovrebbe ridistribuire i proventi dei diritti tv in maniera un po' più equilibrata tra le società di Serie A:
"Le medie possono ambire a grandi traguardi? A mio avviso no perché nonostante l'introduzione della legge Melandri, che darà più equilibrio, il gap economico è sempre elevato. Il potere d'acquisto di calcio mercato delle grandi è sempre superiore. Dal momento in cui le medie squadre hanno difficoltà oggettive, tipo infortuni, soffrono di più rispetto a una grande come l'Inter, che ha due squadre che potrebbero partecipare entrambe al campionato".
Poi il "Direttore" lamenta la lacunosa preparazione specifica dei manager che affrontano il mondo del calcio: "La mancanza di formazione di dirigenti sportivi è una grossa lacuna. Si fa sempre riferimento a manager che vengono dall'economia, ma la quotidianità dei problemi che ci sono in una società sono tanti e credo che ci voglia il manager del calcio e questo si può fare solo se si crea formazione, cosa che procede molto lentamente".


