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tmw / sampdoria / News Doria
Cassano, 10 anni dopo il goal che gli cambiò la vitaTUTTOmercatoWEB
© foto di Filippo Gabutti
venerdì 18 dicembre 2009, 19:42News Doria
di Stefano Sommariva
per Sampdorianews.net

Cassano, 10 anni dopo il goal che gli cambiò la vita

18 dicembre 1999, Antonio Cassano controllava al volo di tacco un lancio di Perrotta, evitava con una finta Blanc e Panucci, si accentrava, batteva Peruzzi di destro, faceva esplodere il San Nicola e...diventava ricco e famoso. Un goal strepitoso, entrato nella storia sia per la partita (il Bari ottenne una grande vittoria per due a uno sull'Inter) ma anche perchè in quel goal c'è tutto: tecnica, personalità, fantasia, caparbietà, genio. Il genio è lui, a quei tempi anche sregolatezza.


Gli si aprono le porte davanti, la Roma chiama, lui non può rifiutare; arriva l'anno dopo lo scudetto, con gente del calibro di Montella, Totti e Batistuta; quando gioca lo fa alla grande, ma purtroppo specie in allenamento, sono le "cassanate" a frenarlo e i problemi,conseguenze inevitabili,con mister Capello. A lui poi gli succedono altri, e tutti che hanno problemi con il carattere troppo "esuberante" del talento barese. L'ultimo è Rockfeller, come lo chiama lui, Rudi Voeller, prima della "svendita" per 5 milioni ai galacticos del Real Madrid (fu pagato 25 dalla Roma).


Si pensava che potesse diventare il nuovo idolo del pubblico delle merengues, dopo Raùl, ma non fu esattamente così; poche partite, molto divertimento fuori dal campo. Preferiva le donne alla partita, i cornetti agli allenamenti. Divenne presto "separato in casa". Il Real lo vuole cedere, siamo nell'estate 2007. Marotta lo preleva in prestito, con diritto di riscatto a 5 milioni e Antonio cambia; qui è subito l'idolo, il campione, quello che tutti (inutile negare) cercano all'ingresso in campo degli undici titolari sulle note di Rino Gaetano. Da lì, ogni domenica, inizia lo show; numeri, giocate, assist, goal; alla fine non si contano di più. Le cassanate sparite (unico neo le proteste plateali con l'arbitro Pierpaoli in quel Sampdoria – Torino che costano 5 giornate di squalifica).


Tre anni sotto la Lanterna, e tutto il popolo spera che possano essere quattro, poi cinque, poi continuare in eterno. Perché come dici tu "io sto bene con la mia gente" e…la tua gente ti vuole bene Antò.
 

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