Il gorilla
Mi torna alla mente una delle prime lezioni di psicologia generale, alcuni anni or sono. Il docente, uno dei migliori con cui mi sia mai trovato, aveva la capacità di catturare l’attenzione, di tutti noi studenti, con lezioni dinamiche ed estremamente coinvolgenti.
In particolare ricordo, con particolare enfasi, una mattina in cui, il docente, diede inizio alla lezione, comunicandoci, che avrebbe fatto vedere un video in cui, alcuni ragazzi, muovendosi, si sarebbero passati un pallone.
Inoltre, invitò tutti a concentrarsi sulla sfera e sui suoi movimenti. Iniziato il video tutti eseguimmo le istruzioni alla lettera, seguendo il movimento della palla per tutta la durata del video.
Conclusosi il filmato, nella serenità più totale, il professore ci chiese cosa avessimo visto. La risposta fu’, evidentemente unanime: alcuni ragazzi che si passano un pallone.
Dopo questa risposta, il docente, ridacchiando sotto i baffi, ci disse di riguardare il video, senza concentrarsi su nessun elemento in particolare.
Dopo alcuni secondi di filmato, tutti, nell’aula, rimanemmo allibiti da ciò che vedemmo: un gorilla e ripeto un gorilla nero, entrò nell’inquadratura, si fermò pure a salutarci e uscì di scena, proprio mentre i ragazzi si passavano la palla. Nessuno, in precedenza, lo vide.
Ora, non vi dico neanche come mi sentii in quel momento. Diciamo che pensai ‘..ma come ho fatto a non vederlo?’. Un po’ tutti se lo chiesero.
Oggi, 20 Dicembre 2009, vivo un po’ la stessa sensazione. Una sensazione che, un po’, mi spaventa. La Samp ha perso, ma questo ci può stare, purtroppo, non è solo questo il problema.
Possibile che, davanti ai miei occhi ci sia, ancora una volta, un gorilla, tutto nero e, io, come altri, non lo riesca a vedere?
Non posso pensare, che quella davanti ai miei occhi, sia stata solamente un’illusione. La Samp di inizio campionato era tutta una serie di passaggi ben orchestrati, possibile che si nascondesse qualcosa?
No, non devo e non voglio pensarlo. Ho sentito parlare questa sera di dimissioni di Del Neri, di mercato, di spaccature nello spogliatoio. Aggiungiamoci il coniglio di Biancaneve e siamo a posto.
Cari fratelli blucerchiati, io, noi, non abbiamo vissuto un’illusione. Come sapete, io sono un inguaribile ottimista, adoro pensare sempre positivo e, questa, è la luce che mi guida ogni giorno.
Sfaldarsi, fare processi, condannare quello o quell’altro, rischia di farci vedere il gorilla. Questa società, ha sempre dimostrato, un grande spirito di abnegazione verso i nostri colori. La Sampdoria, ha uno stile unico nel panorama nazionale, che ci distingue e ci rende orgogliosi di essere sampdoriani.
Questo momento è particolarmente difficile e, non voglio certo fare il moralista. Voglio solo ricordare a tutti che, noi siamo la Sampdoria e, ancora una volta, dobbiamo distinguerci.
Le illusioni lasciamole a chi di dovere, non sempre, fidatevi, si nasconde un gorilla..


