Quel mix di gioventù ed esperienza che ha funzionato solo in parte...
Il momento che sta attraversando la Sampdoria non è brillante, tutti lo sanno e non c'è da fare drammi. Adesso è Natale, e c'è la sosta del campionato; un'occasione anche per me, per poter augurare delle buone feste e un felice 2010 a tutti, lettori Sampdorianews.net, tuttomercatoweb e non. Un'occasione per i blucerchiati di riposarsi e di ricaricarsi. Un'occasione anche per mister Del Neri, di fare un bilancio accurato dei primi quattro mesi e mezzo di stagione, per capire cos'è andato bene e cosa no, per capire su quali giocatori si può fare affidamento e quali invece devono ancora crescere, ma per capire anche, una volta per tutte, quali dovrebbero essere gli undici di base che ogni domenica dovrebbero scendere in campo.
Squalifiche, infortuni e via dicendo, ma la Sampdoria non ha mai schierato per più di due partite di fila la stessa formazione. All'inizio Del Neri l'aveva detto: "saremo una buona squadra, un mix vincente di giovani e esperti". Tutti felici, all'inizio aveva ragione, ma poi forse, preso dalla felicità dei risultati ottenuti nei primi due mesi, ha un pò esagerato con esperimenti e gioventù. Ho giocato a pallone 13 anni, in squadre locali; oltre ad aver imparato alcuni valori che il calcio, se preso nella maniera giusta può insegnare, ho imparato qualcosa a livello tattico e tecnico per forza di cose. Non mi permetto di giudicare le scelte del mister, non ho mai creduto troppo ai commenti provenienti dall'esterno, soprattutto se fatti da gente che del calcio professionistico, non ha mai fatto parte.
In alcune partite però, sono stati proposti ad esempio, e tutti assieme, Cacciatore, Ziegler, Poli, Rossi; gli ultimi due giovanissimi, hanno dato anche molto. Poli lo sappiamo tutti di quanto sia già importante nello scacchiere tattico, mentre il lavoro più oscuro di Marco Rossi spesso veniva notato meno; pazienza per qualche battuta d'arresto, ci sta; pensiamo alle partite con il Catania, con l'Udinese, con il Bari; in campo c'era un grande Marco Rossi, che ha messo in mostra tutte le sue potenzialità, avrà futuro. I primi due invece, non tanto per la loro giovane età (a 23 anni tutti e due, dovrebbero aver già maturato un pò di esperienza), bensì per la loro poca personalità, sembravano più indietro degli altri. Dopo tutto, lo svizzero, in 3 anni di Sampdoria ha fatto il titolare solo quest'anno, mentre il piemontese è stato spesso girato in prestito nelle categorie inferiori.
Ripenso ai terzini, e me ne viene in mente uno: Luciano Zauri, al centro di numerose voci di mercato che lo danno in partenza già a gennaio. Fosse davvero così mi dispiacerebbe; non penso che sia il miglior terzino al mondo, assolutamente, ma credo semplicemente che, in una squadra così giovane, possa essere d'aiuto e possa dare un grande contributo. Del resto con lui in campo da titolare, la Sampdoria ha preso pochi goal, e ha disputato le sue migliori partite; può dare quell'equilibrio tattico che manca, una buona sostanza dalla sua parte, e mettere come detto, la sua grande esperienza e la sua personalità a servizio della squadra. Ricordate "Ciccio" Pedone ai tempi di Novellino? Ecco, lui non era un giocatore che faceva fare il salto di qualità, bensì quello che dava equilibrio, uno dei così detti "giocatori chiave", utilissimi in campo, per tutti. Dei veri e propri registi, anche se spesso, come nei casi di Zauri e Pedone, non ricoprivano quel ruolo.
Ripeto, non voglio dare consigli a nessuno, non sono nella posizione per farlo e non vedo i giocatori allenarsi tutta la settimana come invece hanno la possibilità di fare Del Neri e lo staff, ma ripensando a tutte le partite di quest'anno, mi è venuta da fare questa considerazione. Buon Natale a tutti.


