Salamon: "Ritagliarmi uno spazio con la Sampdoria è il mio sogno e il mio obiettivo"
Il difensore Bartosz Salamon ha fatto ritorno alla Samp dopo la positiva esperienza a Pescara ed è al lavoro nel ritiro di Ponte di Legno e Temù per cercare di ritagliarsi uno spazio in blucerchiato, riscattando la precedente esperienza. Il polacco ha rilasciato un'intervista a 360° in collegamento con la trasmissione “Forever Samp”, in onda su Telenord:
“E' una sensazione bellissima tornare qui dopo la prima esperienza non felice. L'anno di Pescara credo che mi abbia fatto bene e mi abbia preparato bene. Ritagliarmi uno spazio con la Sampdoria è il mio sogno e il mio obiettivo e spero di riuscire a farlo.
Cerco di lavorare al meglio delle mie possibilità per convincere l'allenatore, per entrare almeno nei quattro difensori centrali. Avendo tanti impegni sicuramente ci saranno più possibilità, io cerco di mantenere la calma, sono giovane ma non giovanissimo e a fine agosto dovrò prendere una decisione: se ci saranno possibilità di giocare bene, altrimenti dovrò trovare un'altra squadra.
La collaborazione tra Cagni e Zenga è insolita, il modo di affrontare la difesa di Cagni è diverso, ogni allenatore ha il suo pensiero. Se riusciremo a mettere in pratica bene il suo ci porterà grossi risultati. All'inizio è normale che su certi concetti ci sia un po' di confusione, ma bisogna credere in quello che facciamo e i risultati arriveranno.
I motivi del mio blackout con Samp e Milan? Possono sembrare scuse, ma se tra Milan e Samp sono stato un anno e mezzo senza giocare sicuramente c'erano dei motivi, però al Milan sono arrivato a febbraio, la società voleva puntare su di me, ma mi sono presentato con un infortunio alla caviglia e quando sono tornato ero il sesto nelle gerarchie - riporta Sampdorianews.net - . Allegri aveva trovato la quadratura del cerchio ed essendo in sei ho fatto pochissimi allenamenti nel mio ruolo. Alla Samp ho trovato Delio Rossi e la difesa a tre, davanti a me c'era Palombo. Aspettavo il mio momento, ma poi mi sono rotto la caviglia in Nazionale. Sono tornato e Mihajlovic mi ha messo a centrocampo, ruolo che non sento mio.
Ho dimostrato di essere un buonissimo difensore per la Serie B, ma sappiamo che il livello è diverso rispetto alla Serie A. Cercherò di fare del mio meglio. Negli scorsi due ritiri mi sono sempre comportato bene nel pre campionato, spero che questo ritiro mi porti qualche possibilità in più nelle partite vere.
Cosa chiede difensivamente Cagni? Vuole la linea difensiva molto alta, la squadra che recupera palla il più vicino possibile alla porta avversaria, nella metacampo avversaria. Se fatto bene è una cosa magnifica, porterà dei risultati e più occasioni per andare in goal. La difficoltà consiste in alcuni concetti, ci vogliono allenamenti e partite per assimilarli. Il fuorigioco non dobbiamo farlo, non è nella mentalità di mister Cagni. Quando l'avversario perde palla pressato alto si trova sbilanciato e abbiamo gli attaccanti con caratteristiche tali da sfruttare immediatamente questa situazione, anche stamattina ci siamo allenati su questo aspetto”.


