Del Neri analizza il suo 2009: "La chiamata della Samp è stata fantastica. Cassano è cambiato molto"
Il 2009 sta finendo ed è tempo di bilanci in casa Samp. Il tecnico blucerchiato Gigi Del Neri analizza così l'anno che sta finendo, sia per quanto riguarda la squadra sia per quanto concerne la sua carriera personale. Ecco ciò che è riportato sul sito de La Repubblica:
"L'Atalanta mi ha dato molto, la chiamata della Samp è stata fantastica e i risultati, penso sia un anno da incorniciare. Il ricordo più bello? Possono essere anche due, ho battuto due volte l'Inter, ho lanciato tanti giovani anche nell'Atalanta, il grande entusiasmo di Genova, la stima dell'ambiente atalantino, quindi la migliore cosa è stata l'apprezzamento per il mio lavoro negli ambienti dove sono andato a lavorare.
Quello Negativo? Poco, è andato tutto per il verso giusto, magari non rifarei qualche partita in una certa maniera, ma non cambierei atteggiamento. Mi piacerebbe somigliare a Nereo Rocco e a Nils Liedholm per sdrammatizzare, ci sono momenti in cui bisogna fare in modo che il nostro ambiente resti solo un gioco".
A Genova ho trovato un ambiente sereno, come l'ho lasciato 30 anni fa. Qui si lavora bene, la tifoseria è entusiasta, sostiene la squadra anche nei momenti difficili e per me è una soddisfazione avere giocato nella Samp e adesso allenarla. I risultati danno valore aggiunto e devo ringraziare la società che mi ha messo a disposizione un gruppo di giocatori importanti che tra alti e bassi sta facendo bene.
Il rinnovo si può firmare tutti gli anni, non è un problema. Può capitare che domani firmo per 5 anni, ma prima ci vuole che la conoscenza sia reciproca. Un anno significa libertà di decisione da parte di entrambe le parti. Rischio di poter rimanere a piedi? Io penso di non correre questo rischio, non penso di essere presuntuoso ma penso che se Del Neri sta a casa ci sarà qualcuno che si ricordi di me. A me piace allenare, ma potrei anche finire adesso.
Cassano è cambiato molto, è un elemento importante, di qualità estreme che fa parte di un gruppo. La Samp non è solo Cassano. Lui si comporta bene, vive la sua vita normale goliardicamente, gioca a calcio e si diverte, noi vogliamo farlo sempre migliorare. C'è grande rispetto e io faccio del rispetto la parte più importante della vita. Se me lo aspettavo diverso? Quello di Roma avrebbe giocato poco, probabilmente allora ho sbagliato anch'io, si migliora tutti"


