Festa La Milano Blucerchiata, Pellegrini: “Occorrerà tempo a Montella per sviluppare un certo tipo di gioco”
Presente alla festa del club di tifosi blucerchiati La Milano Blucerchiata, l’ex difensore della Sampdoria Luca Pellegrini ha rilasciato alcune dichiarazioni al pubblico e ha risposto alle domande della nostra inviata sul posto Enrica Iacono:
“È una serata davvero piacevole ed è un modo per risentirsi giovani e rivivere certi momenti e questo non può che fare piacere. Abbiamo avuto la fortuna di vivere un periodo inimitabile non tanto per quello che è il calcio ma per il gruppo che si era creato. Paolo Mantovani era il papà di tutti, il mio di certo. Avevo 16 anni, siamo maturati sotto questa presidenza in campo e fuori dal campo.
Personalmente è una scelta che mi ha spiazzato - in merito al cambio di allenatore - al di là del fatto che forse non si vedeva il gioco che molti si aspettavano nonostante la qualità degli uomini offensivi. Ma ad un certo punto mi sono chiesto il perchè sia stato preso, viste anche alcune dichiarazioni recenti dei dirigenti. Secondo quanto dichiarato non da Zenga ma da altri, penso non sia scattata una certa sintonia tra le parti. Indubbiamente l’essere partito ad inizio stagione con il piede sbagliato, cosa che riguarda non solo Zenga ma anche i giocatori, ha condizionato questo inizio di stagione.
Montella saggiamente ha detto che non stravolgerà subito il modo di giocare. Le sue squadre hanno avuto sempre un’entità precisa e vedremo se i giocatori avranno le caratteristiche giuste per soddisfare le volontà del tecnico, ma penso di sì perchè la Samp ha giocatori bravi tecnicamente. Penso che occorrerà tempo per sviluppare un certo tipo di gioco e che questo venga assimilato dai giocatori. Quando arriva un nuovo allenatore si azzerano valori e gerarchie, quindi potrebbe capitare che un giocatore che aveva poco spazio diventi un titolare inamovibile, ma tutto dipenderà dalle scelte dell’allenatore”.


