Non si vince più...
Premetto che io non sono uno che si lamenta di continuo, magari lo faccio durante la partita, perchè come tutti pretendo qualcosa di bello dalla mia squadra del cuore, ma poi una volta finita, anche quando finisce male, trovo sempre una giustificazione più o meno adeguata per rimanere sereno. Questa volta però, detta con tutta onestà, mi sembra difficile.
Non tanto per il risultato, il Palermo è una squadra in salute, che gioca bene a calcio, quindi un 1 a 1 in casa non è assolutamente da disdegnare; tra l'altro per larghi tratti dell'incontro abbiamo avuto il pallino del gioco in mano, con un Poli a mio avviso superlativo, che purtroppo (e dico purtroppo per ovvi motivi) ha già da insegnare molto in termini di malizia a molti compagni di squadra ma soprattutto di reparto, più esperti di lui. In primis penso a Tissone, ingenuo in troppe circostanze e capace anche di non stringere la mano a Del Neri una volta sostituito. Senza essere troppo cattivi, avrebbe dovuto ringraziarlo per averlo tenuto in campo per così tanti minuti, oppure Mannini, entrato fresco dalla panchina e incapace di far cambiare passo alla squadra.
Poi gli altri che purtroppo dimostrano di essere giocatori limitati tecnicamente; Ziegler, che non trova mai lo spunto per crossare dal fondo, che si appoggia solo su Cassano perchè intanto se la palla ce l'ha lui siamo tutti contenti e ci disinteressiamo dell'azione (normale quando si gioca in undici? io ho i miei dubbi). Dopo un momento di crisi a fine 2009, ci voleva una svolta, netta, decisa, un cambio di rotta, che neanche in questa partita è arrivata. Mi brillano gli occhi quando vedo Cassano dare l'anima per questa squadra, fare azioni, colpi di tacco, giocate di prima, regolarmente incomprese dal resto del gruppo. Il nostro simbolo, il nostro idolo, sul quale posso solamente dire che sia un giocatore sprecato per noi. Spero rimanga qui fino a fine carriera, per forza di cose, ma non so se a lui convenga davvero.
E domenica prossima al San Paolo, contro l'ex Mazzarri, in un campo dove non si vince da troppo tempo. Serve il cuore ragazzi, e soprattutto la personalità.


