Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / sampdoria / News Doria
Il ricordo di Arnuzzo: "Quando fui mandato dal Ds Nassi ad assistere a un Bologna-Inter per seguire un certo Mancini..."TUTTOmercatoWEB
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
sabato 7 novembre 2015, 19:37News Doria
di Diego Anelli
per Sampdorianews.net

Il ricordo di Arnuzzo: "Quando fui mandato dal Ds Nassi ad assistere a un Bologna-Inter per seguire un certo Mancini..."

Domenico Arnuzzo vanta una vita intera nell'ambiente Sampdoria, prima indossando in campo la maglia blucerchiata, in seguito ricoprendo vari ruoli, da responsabile del settore giovanile a team manager e infine Ds durante la Presidenza Enrico Mantovani. Nel corso di un'intervista rilasciata al quotidiano Tuttosport, Arnuzzo ha raccontato come venne scoperto Roberto Mancini, che la Sampdoria riuscì ad aggiudicarsi dal Bologna nonostante una folta concorrenza:

"Ricordo che ero da poco responsabile del settore giovanile blucerchiato e fui mandato dall’allora ds Claudio Nassi ad assistere a un Bologna-Inter per seguire un certo Mancini. Allo stadio c’erano osservatori da tutta Italia ma Roberto giocò solo per un tempo a causa di una caviglia in disordine. Non sapevo bene cosa scrivere nella mia relazione perché avevo visto poco di Mancini ma scrissi che ‘il ragazzo ha lasciato intravedere quelle qualità che contraddistinguono un ottimo calciatore’. Poi sappiamo tutti come andò a finire, a giugno Roberto arrivò da noi insieme con il nuovo ds Paolo Borea.

E’ sempre difficile pronosticare un futuro da tecnico per un giocatore. Sinceramente allora a me sembrava che quelle qualità le avesse più Vialli che Mancini. Certo è che, finita la carriera da giocatore, Mancini ha tirato fuori quel carattere indispensabile per gestire una squadra. L’esperienza maturata all’estero, in Inghilterra, ha aggiunto conoscenze importanti che hanno arricchito il suo bagaglio tecnico accumulato in Italia. Ora è uno dei migliori in assoluto".

Inevitabile un riferimento alla Sampdoria che trionfava in Italia e in Europa: "Merito soprattutto del presidente Paolo Mantovani e delle sue intuizioni. E in questo contesto Mancini seppe esprimere tutto il suo talento così come altri grandi giocatori che con Vujadin Boskov conquistarono risultati eccezionali".