SAMPDORIA MVP: la saracinesca Viviano merita di colorarsi di azzurro
Stasera la Sampdoria ha perso l'imbattibilità casalinga, ad espugnare il Ferraris è stata la miglior formazione vista finora a Genova sia per mole e qualità di gioco, sia per mentalità vincente. Sicuramente tale constatazione ci consola soltanto in parte, perchè siamo comunque a commentare una sconfitta interna per 2-0 con un passivo che avrebbe potuto essere molto più pesante se Kalinic non si fosse divorato un'occasionissima a metà del primo tempo e Viviano non avesse tirato giù la saracinesca in almeno tre occasioni.
Condivido il pensiero di Walter Zenga; alle spalle del veterano Buffon, il portiere blucerchiato meriterebbe al più presto una convocazione in azzurro, sul campo ha recuperato il terreno perduto tra infortuni e stagioni sfortunate tra Fiorentina e Arsenal che l'hanno allontanato, ma non definitivamente, dal giro azzurro che aveva iniziato a frequentare. Se a Verona aveva letteralmente salvato il risultato all'ultimo respiro negando la gioia del goal a Paloschi, lesto ad incrociare sull'intervento a vuoto di Zukanovic, stasera Emiliano ha avuto il merito di tenere la Sampdoria in partita il più lungo possibile.
Le due parate sulle conclusioni a giro di Bernardeschi e il gran colpo di reni sulla fucilata dal limite provata da Badelj, con la sfera impazzita dopo la deviazione di Silvestre, hanno confermato l'ottimo stato di forma del portiere nato a Fiesole, capace di fare un figurone proprio contro la squadra del cuore, della sua città. Peccato che le sue prodezze non siano valse almeno un punto, ma stasera chiedere di portare a casa un risultato positivo sarebbe stato davvero troppo, se consideriamo quanto andato in scena sul manto erboso.
Ritrovare la compattezza, dare continuità di gioco e risultati sono i principali obiettivi della Sampdoria in vista dei prossimi impegni, ma almeno in porta non possiamo chiedere davvero di meglio.


