THE STROKE OF GENIUS: signore e signori, il polivalente Eder, da bomber a terzino
Il derby della Lanterna non è una partita qualsiasi. La si vive con molti giorni d'anticipo, le strade si colorando di blucerchiato e rossoblu, i tifosi vivono l'attesa con trepidazione e scaramanzie di ogni genere. In campo, ogni giocatore sa di dovere dare tutto. Come sempre, più di sempre.
Citadin Martins Eder non è un calciatore al quale la stracittadina va spiegata; la conosce, l'ha vissuta, sa come ci si comporta. Lottare su ogni pallone, non perdere mai la calma o la concentrazione, non perdere di vista l'obiettivo, caricarsi con le voci nitide e più vive che mai della propria tifoseria.
La sua prestazione di questa sera non fa eccezione: Re Mida del goal, insacca con precisione millimetrica e freddezza il pallone del temporaneo 2-0. Abbiamo scelto Eder come portavoce del “colpo di genio” della centoundicesima stracittadina per un doppio motivo: non si è limitato a ricoprire il ruolo dell'attaccante puro, ma si è sacrificato con una costanza encomiabile.
Al 41' del primo tempo, viene da chiedersi chi sia quel terzino brasiliano che sta chiudendo con tempismo perfetto su Izzo, proteggendo il pallone con destrezza e decisione. Ebbene, non si tratta di un acquisto last minute, ma semplicemente di Eder, il capocannoniere blucerchiato, che difende con la stessa grinta con cui buca le retroguardie avversarie. Riesce nell'intento e spazza via con efficacia.
Eder è l'emblema dell'attaccante moderno, polivalente, generoso e pronto a sacrificarsi per la squadra: un fuoriclasse da cui ci si può aspettare la giocata decisiva, la rete e persino una copertura degna di un difensore di razza. Chapeau.


