Ponce: "Lavoro molto per migliorare ed essere utile alla squadra"
L'impatto dell'attaccante venezuelano Andres Ponce con la Sampdoria è stato fin'ora a dir poco esaltante. I numeri del nuovo baby prodigio della Primavera di Francesco Pedone parlano da soli: 13 gol in 13 partite fra campionato e Coppa Italia. Numeri da potenziale top player che non sono passati inosservati alla tifoseria blucerchiata, desiderosa di vederlo al più presto calcare il terreno del Ferraris assieme alla prima squadra. Ponce ha parlato del folgorante inizio della sua avventura genovese ai microfoni di Gianlucadimarzio.com:
"Diciamo che in un certo senso non me lo aspettavo ma mi alleno molto: lavoro per migliorare sia fisicamente che tecnicamente, mi preparo mentalmente per fare gol ed essere sempre utile alla squadra. Il nostro allenatore, Francesco Pedone, mi ha dato molto fiducia e mi consente di svolgere il mio ruolo in modo tranquillo. Questo è molto importante per me”.
Una carriera iniziata in Venezuela nonostante le origini della tua famiglia siano colombiane…“Sì, mio padre è colombiano: faceva il venditore ambulante e si è trasferito in Venezuela dove ha vissuto per molti anni. La passione per il calcio viene dalla mia famiglia, che mi appoggia e sostiene sempre: una cosa fondamentale per me. Ho iniziato a giocare da giovanissimo ma non era facile, la situazione economica non era favorevole e anche avere le scarpe per giocare era molto complicato. A soli 16 anni, tuttavia, sono diventato professionista nel mio paese e poi sono passato in Portogallo. Ora sono a Genova e spero di riuscire a diventare un professionista anche con la Sampdoria”.


