SAMPDORIA MVP: Carbonero, uomo ovunque
Capita frequentemente che parte dell'opinione pubblica si soffermi e dedichi spazio ai campioni, agli elementi dotati di genio e sregolatezza, agli acquisti dispendiosi o assai pubblicizzati, rischiando di far passare tra l'indifferenza generale giocatori che ogni allenatore vorrebbe allenare.
Ci si riferisce ad elementi dotati di tecnica individuale ma non amanti dei tocchi leziosi, in quanto mettono in evidenza un'invidiabile duttilità tattica, un costante dinamismo e la voglia di combattere fino alla fine. Carlos Carbonero merita a pieni voti lo status odierno di Mvp, essendosi reso protagonista di una prestazione convincente che non si riassume assolutamente nel merito aver dato il là all'azione conclusa con la marcatura di Correa.
Anche in precedenza, nella fase più critica per i blucerchiati l'ex Cesena aveva provato un'azione fotocopia terminata con la conclusione di Correa smorzata dalla retroguardia partenopea, non si era tirato indietro nel premiare la progressione senza palla di Cassani, ma è doveroso sottolineare il fondamentale lavoro di copertura nel tentativo di assicurare equilibrio ad una formazione che, nonostante alcuni miglioramenti in termini di gioco, non è ancora riuscita a trovare un assetto adatto ad evitare imbarcate e sconfitte evitabili.
Al 28', ad esempio, quando il Napoli dava la sensazione di poter chiudere definitivamente la gara in qualsiasi momento e in campo i nostri reparti erano lontani km tra loro, tra i pochi elementi in grado di tenere in piedi la baracca spicca proprio il colombiano, capace di bloccare sul nascere una pericolosa ripartenza di Insigne pronto ad autolanciarsi sulla corsia destra.
Mezzala, trequartista, esterno alto, giocatore duttile, ancora con ampi margini di miglioramento, uno dei pochi tasselli affidabili in un mosaico tecnico-tattico ancora in piena lavorazione, anche se siamo già a fine gennaio...


