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tmw / sampdoria / News Doria
Coincidenze blucerchiateTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
martedì 19 gennaio 2010, 15:45News Doria
di Stefano Sommariva
per Sampdorianews.net

Coincidenze blucerchiate

Il periodo è negativo, la Samp non vince da due mesi e c’è tanta paura di non riuscire ad uscire indenni da questa crisi di gioco e risultati. Fa male a tutti, sottoscritto compreso, vedere giocatori che non riescono a rendere come dovrebbero; vuoi mille scusanti, come infortuni o quant’altro, però per citarne uno, vedere Semioli (pagato 5 milioni di euro in estate e corteggiato per 3 mesi abbondanti prima del suo acquisto) giocare come domenica, a tratti è davvero frustrante. Ho citato lui non per cattiveria nei suoi confronti, bensì perché, dal pupillo di Del Neri e soprattutto, da un giocatore pagato caro per gli standard blucerchiati, ci si aspetta per forza di cose molto di più. Potrei citarne un altro, Daniele Mannini, il quale ha giocato bene soltanto le prime nove partite, poi, è sprofondato con il resto della squadra.

La squadra è inoltre spenta, magari tiene palla, ma la manovra è assai lenta, prevedibile: Pazzini non riesce più ad avere una palla giocabile da ormai troppe partite, e poi ci si chiede perchè non segni da due mesi su azione. Cassano è costretto spesso a prendere palla a centrocampo, ma se andassimo ad analizzare il motivo, riusciremmo sicuramente a capire quanto non sia lui a volerlo fare, ma i movimenti dei centrocampisti, specie quelli laterali, che lo constringono a farlo. Spesso quando Palombo imposta gioco o ahimè...Gastaldello, non sa a chi scaricare palla, troppa distanza tra i reparti, solo Poli a centrocampo spesso marcato, e gli esterni troppo avanzati già in fase di impostazione. L’arretramento di Cassano perciò, diventa la mossa di un giocatore intelligente, che capisce quanto sia difficoltoso il gioco del regista in questione.

Nonostante questi aspetti negativi, a mente fredda, mi rendo conto di avere ancora un briciolo di ottimismo. Sono superstizioso e credo nelle coincidenze. Vorrei ripensare all’anno scorso, quando subito dopo aver ingaggiato Pazzini, perdemmo il recupero all’Olimpico contro la Roma per due a zero giocando senza di lui e uscimmo sconfitti, sempre per due a zero nel match casalingo contro il Palermo, che rappresentò anche il suo esordio in maglia blucerchiata. Dopo quella partita, i fischi della Sud furono assordanti. Non so cosa possa aver pensato Pazzini, approdato a Genova proprio nel momento peggiore. Dopo quella partita, il campionato non fu esaltante, ma il raggiungimento della finale di Coppa Italia e alcune prestazioni convincenti (vittorie su Milan e Inter e pareggi contro Roma e Juve) resero la stagione positiva.

Quest’anno la coppa non ci sarà, rimarrà il campionato come unico impegno, ma c’è Guberti, il nuovo acquisto, arrivato da pochi giorni, che magari, proprio come Pazzini l’anno scorso, adesso potrà pensare... “ma dove sono finito”, e magari, a fine maggio potrà dire..”dove siamo arrivati!”.
 

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