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tmw / sampdoria / News Doria
Chiesa: "La Sampdoria ha un'identità di gioco, i primi difensori sono gli attaccanti"
martedì 1 novembre 2016, 22:29News Doria
di Davide Repetto
per Sampdorianews.net

Chiesa: "La Sampdoria ha un'identità di gioco, i primi difensori sono gli attaccanti"

La Sampdoria ha già archiviato la vittoria con l'Inter e vede già all'orizzonte il match con la Fiorentina. Il doppio ex viola e blucerchiato Enrico Chiesa è intervenuto telefonicamente durante la trasmissione Forever Samp, in onda su Telenord, parlando del match con la squadra viola dove gioca suo figlio Federico.

"Domenica ero allo stadio, ho visto una bellissima partita della Samp. Ha avuto buonissime occasioni per fare più di un gol contro un'Inter che ha fatto fatica. Mi è sempre piaciuto Giampaolo per come lavora in settimana e i risultati poi la domenica si vedono. Sia il tecnico che la squadra hanno confermato quanto di buono si dice su di loro. Credo che questa Sampdoria sia una squadra che si toglierà tante soddisfazioni.

E' la vita della punta. Quando un attaccante non segna è nel mirino della critica. Domenica gli ho visto fare (l'ex bomber nato a Genova nel '70 parla di Fabio Quagliarella, ndr.) uno straordinario lavoro di sacrificio. Con l'Inter dopo che ha sbagliato un gol è stato bravo poi a realizzare comunque la rete decisiva.

Mi dispiace ma io della Fiorentina non parlo da quando c'è Federico. Speriamo sia una bella partita.
Devo dire che l'attuale Sampdoria è una squadra che arriva benissimo ai 20-25 metri, deve essere magari più concreta davanti. Ha un'identità di gioco, i primi difensori in fase di non possesso sono gli attaccanti.
Ha compiuto 19 anni pochi giorni fa, il suo è un percorso importante. Conoscendolo lui sa che il vero giudice è il campo da gioco e che bisogna dare sempre il 100% anche negli allenamenti. I giovani, che anche nelle nazionali stanno facendo bene, meritano fiducia.

Agli attaccanti si chiede sacrificio ora perchè il calcio è cambiato rispetto a quando giocavo io. Ora gli allenatori - riporta Sampdorianews.net - cercano di impostare da dietro il gioco e tutti cercano quindi di mettere gli attaccanti sulle linee di passaggio. Un esempio è il lavoro che svolgono i tre attaccanti del Barcellona. Ora devono partecipare tutti al gioco e anche i giocatori avanzati devono essere nelle condizioni di sacrificarsi. 

Quando c'ero io nella Primavera avevamo 15 giocatori italiani. E' un mercato libero, a volte si va a cercare il calciatore fuori Italia per vari motivi. Giovani Italiani comunque ce ne sono e penso che meritino di avere spazio.
Per tornare ad allenare aspetto la situazione giusta.
Il mio cuore domenica batterà per mio figlio".