Bertarelli a "Blucerchiati": "Feeling particolare con i tifosi. Giampaolo grande allenatore"
Mauro Bertarelli, attaccante del passato blucerchiato la cui carriera in ascesa fu bruscamente interrotta da un grave infortunio, è rimasto nel cuore dei tifosi blucerchiati nonostante il passare degli anni. L'ex blucerchiato ha analizzato il momento attuale della Samp e ha rivissuto i suoi ricordi dell'esperienza sotto la Lanterna nel corso della trasmissione "Blucerchiati", in onda su Antenna Blu con la collaborazione di Sampdorianews.net.
“Ricordo che rientrai nell'affare Vialli, fui ceduto dalla Juventus insieme ad altri giovani come Michele Serena, Nicola Zanini ed Eugenio Corini. Ho ricordi molto positivi della mia esperienza in blucerchiato, il primo anno era una Sampdoria molto giovane, poi nelle stagioni successive arrivarono giocatori importanti come Gullit e Platt. Era la Sampdoria degli anni d'oro, di campioni e grandi giocatori non eguagliati nelle epoche successive”.
Sul ricordo lasciato nella tifoseria blucerchiata: “Fa enormemente piacere lasciare dei ricordi importanti dopo tanti anni. Quando posso cerco di partecipare alle feste dei club, per quanto la distanza lo consenta, abitando ad Ancona. C'è un feeling particolare con i tifosi blucerchiati, al di là del giocatore, penso di avere lasciato qualcosa a livello umano ed è questo che mi fa piacere”.
Sulla Samp di Marco Giampaolo: “E' una buona squadra, ha giocatori importanti e diversi giovani interessanti. Tra i più esperti Quagliarella è tra gli elementi più rappresentativi, poi c'è un Muriel in grande condizione. Giampaolo è un grande allenatore e sta facendo molto bene, la squadra è a metà classifica, ma è giovane e secondo me può migliorare”.
Sulle prestazioni di Quagliarella: “E' uno di quei giocatori che ogni allenatore vorrebbe avere, al di là del valore tecnico è importante sotto il profilo carismatico. Sono quei giocatori che ogni allenatore vorrebbe avere perché riesce a dare qualcosa in più nell'interpretazione della partita a livello caretteriale. E' un giocatore importante dentro allo spogliatoio, fa gruppo”.
Sull'infortunio che deviò il corso della sua carriera: “Ci penso ancora perché sono quegli infortuni che capitano, forse il mio è stato più grave anche perché accaduto a 24 anni e non a fine carriera. Poi dopo un anno e otto mesi sono riuscito a ritornare in campo, ma non mi sono più ripreso, non ero più lo stesso giocatore di prima, non potevo più allenarmi ai ritmi di prima. Ancora oggi me lo porto dietro”.
Sulla Coppa Italia '93-'94: “Nella finale di ritorno segnai su rigore il 5-1, stava prendendo la palla Evani ma la gradinata volle che fossi io a calciarlo”.
Bertarelli ha concluso parlando del rapporto d'amicizia che lo lega a Francesca Mantovani: "Sono molto legato a Francesca Mantovani, quando verrò a Genova a trovarla andrò a vedere una partita della Samp, conto di farlo prima della fine del campionato".


