SAMPDORIA MVP: Schick, unico faro nella nebbia
Per 70 minuti la Sampdoria quest'oggi è stata imbrigliata dall'ottima gabbia costruita da Rolando Maran, che a disposizione conta interpreti decisamente esperti e navigati. I soliti cambi di Marco Giampaolo, che quest'oggi è tornato ad affidarsi a Ricky Alvarez dal primo minuto, hanno cercato di dare brio alla manovra doriana, che però, nonostante la simultanea presenza in campo di Praet, Bruno Fernandes, Djuricic, Muriel e Schick, è risultata macchinosa e poco incisiva.
In pieno recupero, su un buon cross di Vasco Regini, è arrivato però il gol che per qualche secondo ha ridato speranza ai blucerchiati: Patrick Schick ha segnato ancora una volta, muovendo con prepotenza passi decisi verso una possibile maglia da titolare che magari potrebbe arrivare già in settimana con l'Udinese.
Il giovane ceco ha messo in mostra ottime qualità, che abbinate al clamoroso rapporto tra minuti giocati e gol realizzati, non può far altro che lasciar ben sperare tutti i tifosi blucerchiati. La disfatta arrivata quest'oggi, causata da due gravi errori individuali, deve servire da lezione a una squadra che in qualche frangente si è dimostrata acerba, ma che allo stesso tempo fa intravedere grandi margini di miglioramento.
Patrick Schick è uno dei talenti più cristallini tra quelli arrivati a Bogliasco questa estate, con i riflettori in casa blucerchiata che non possono non essere puntati su di lui. Sarà importante mantenere alta la concentrazione e cercare di trarre il maggior numero di insegnamenti possibili da due attaccanti esperti come Quagliarella e Muriel, ben consci delle proprie possibilità e di ciò che la realtà doriana può dare a un giovane emergente come l'ex Bohemians Praga.


