Garrone: "Cassano-Pazzini come Vialli-Mancini"
All'indomani dell'impresa dell'Olimpico, con la Sampdoria capace di sconfiggere la Roma capolista, imbattuta da 26 turni, e tornare al 4° posto a sole tre giornate dalla fine, il numero uno blucerchiato Riccardo Garrone è intervenuto alla trasmissione La politica nel pallone su GR Parlamento, affermando raggiante: "Cassano-Pazzini come Vialli-Mancini? Sì, direi proprio che li ricordano. Hanno fatto 25 gol in due, sono una coppia fantastica. Certo, adesso ci vorrebbe qualche altro gol nelle ultime tre partite".
A questo punto, come si dice, l'appetito vien mangiando. Il Milan è a soli quattro punti ed è in evidente affanno, ma il Presidente ci scherza su: "Il terzo posto, senza fare i preliminari, sarebbe straordinario, ma non vorrei poi che l'anno prossimo i fan mi chiedessero lo scudetto. Diciamo che fino a qualche mese fa sognavamo in silenzio, oggi sono sogni più consapevoli, e speriamo di arrivare quarti".
Inevitabile parlare di mercato, visto il bailamme dei quotidiani sportivi, che accostano Marotta alla Juventus con grande insistenza e riferiscono di richieste per i due gioielli dell'attacco della Sampdoria, voci che potrebbero costituire fonte di distrazione dal bersaglio grosso, l'Europa dei Grandi: "Non si parla di nulla. Marotta alla Juve? Mi limito a ripetere quello che ho già detto: nella mia esperienza, se c'è un manager che ha una migliore opportunità di carriera io non lo trattengo. Ma di queste cose non abbiamo parlato. Abbiamo solo commentato quello che leggiamo sui giornali. Richieste per Cassano e Pazzini? Ripeto, fino a fine campionato non si parla di mercato, anche per quanto riguarda il rinnovo di Delneri. Balotelli? Ci vorrebbero due Garrone. Uno per lui e uno per Cassano. Però vederli insieme sarebbe un gran divertimento. Cassano è assolutamente maturato. E' lontano dalle "cassanate" di un tempo, anche se resta un ragazzo con l'argento vivo addosso".
Infine, Garrone torna sul trionfo di domenica sera e risponde alla sua "collega" Rosella Sensi che ha parlato apertamente di arbitraggio inadeguato del direttore di gara Antonio Damato, internazionale di fresca nomina: "Mi dispiace per la Sensi perché l'avevo vista cantare a inizio partita con i tifosi. Ma ho rivisto gli episodi contestati: si vede che Zauri cerca di togliere la mano, e poi non dimentichiamo che è stato fischiato un fuorigioco a Cassano che non c'era. Quindi abbiamo avuto l'handicap di subire il gol per primi. Diciamo che tutti davano per scontata la vittoria della Roma, anche prima del primo tempo. Adesso aspetto una telefonata di Moratti. Non voglio fiori, neppure un panettone..." scherza Garrone, pensando al collega nerazzurro.


