Lazio, Immobile si è sbloccato. Oggi guida l’attacco senza Zaccagni…
Usare il verbo ‘sbloccare’ è un forte. È una forzatura, forse è anche eccessivo. Perché Immobile non segnava dal 4 gennaio, poco più di un mese. Non viene quindi da un’astinenza incredibile, lunghissima. Però, per uno abituato a segnare quasi un gol a partita, rimanere a bocca asciutta per 6 turni è qualcosa di difficile da digerire. Due settimane sembrano un mese e così via. Ecco perché la rete di Immobile giovedì sera contro il Cluj, nell’andata del playoff di Conference League, può essere lo spartiacque della sua stagione. E di quella della Lazio.
Per lui il gol decisivo (e bellissimo, in mezza rovesciata) di giovedì è vitale: destro al volo per scaraventare in rete la rabbia, la frustrazione e l’amarezza, oltre la palla Si sentiva in colpa dopo l’Atalanta, responsabile per la sconfitta per quei due gol sbagliati. Si è rifatto in Conference e con questo centro spera di aver definitamente messo nell’armadio il periodo buio degli infortuni. Dopo il gol del 4 gennaio al Lecce, Immobile si è infatti fermato per 15 giorni per una lesione al flessore della coscia destra. Il terzo infortunio muscolare in 3 mesi. Ci ha messo un po’ a riprendere la forma e ancora non è al meglio, si sta ritrovando fisicamente piano piano. Però se ancora ai suoi muscoli manca l’elasticità e nelle gambe non ha la rapidità dei tempi migliori, sicuramente ha ricaricato la fiducia mentale, che forse è la cosa che più conta a calcio.
Oggi a Salerno Immobile vuole tornare a esultare in campionato. In una gara fondamentale ma molto complicata. Anche perché Sarri deve rinunciare a Romagnoli (infortunato) e Zaccagni (squalificato). Con un Pedro non al 100%, è stato gestito negli ultimi giorni, tutto il peso dell’attacco sarà su Ciro.






