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Tacchinardi sul suo amico Tudor: "Mi piacerebbe lavorare con lui, lo stimo tantissimo"

Raimondo De Magistris
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Raimondo De Magistris
giovedì 4 aprile 2024, 23:53Serie A
04.04.2024 23:53Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB

Nel corso di una intervista rilasciata a 'dotsport.it' Alessio Tacchinardi - ex centrocampista e oggi opinionista - ha parlato di Igor Tudor, suo caro amico oggi allenatore della Lazio: "Mi piacerebbe un giorno lavorare con Igor perché lo stimo tantissimo. Ora però gli faccio solo un grande in bocca al lupo", ha dichiarato.

Poi in un altro passaggio ha aggiunto: "La sua fase difensiva? Vuole una difesa elastica, spesso la squadra difende a 4 in realtà. Non è il classico 3-4-2-1. Mi ha anche un po’ sorpreso ad essere sincero perché pensavo che sarebbe stato più drastico nel cambiamento rispetto a Sarri. Guendouzi e Kamada, o Vecino, si abbassano molto, diventano quasi un centrale aggiunto con i due braccetti della difesa a tre che si trasformano in terzini. Evidentemente ci vorrà tempo per vedere la squadra che ha in mente. In campionato, contro la Juve, la Lazio ha giocato una partita con l’intensità che piace a lui. Anche in Coppa Italia, a Torino, ha fatto un buon primo tempo. Nella ripresa però ho visto gli scheletri della Lazio di Sarri. La squadra non ha ancora abbandonato i dettami del vecchio allenatore. Il buco che Casale prende sul gol di Chiesa, facendosi infilare da un lancio centrale da 50 metri, è grave".

Infine, Tacchinardi ha parlato di quello che, a suo avviso, è il problema principale di questa squadra: "La Lazio ha bisogno del suo miglior Immobile. L’attaccante centrale è il punto di riferimento per Tudor. Se lui non funziona, la squadra fatica".

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