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Torino a quota 0 dopo 3 gare, Giampaolo: "Mi aspettavo qualche punto, ma non mollo"

Torino a quota 0 dopo 3 gare, Giampaolo: "Mi aspettavo qualche punto, ma non mollo"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Image Sport
giovedì 22 ottobre 2020 17:08Serie A
di Emanuele Pastorella

Ai microfoni di Torino Channel, il tecnico del Torino Marco Giampaolo risponde alle domande dei giornalisti alla vigilia della delicatissima trasferta di Reggio Emilia contro il Sassuolo.

Che partita sarà?
“Ci sarà un alto livello di contenuti, il Sassuolo è forte e si è consolidato. E’ all’università del calcio, quindi per noi è un test impegnativo. Abbiamo cercato di prepararla al meglio, dobbiamo essere minuziosi nei particolari.

Izzo sarà arruolabile?
“E’ infortunato da una settimana, non è a disposizione”.

Su cosa conterà il Toro?
“Atalanta e Sassuolo sono due bellissime realtà, noi dovremo avere la capacità di stare sulla stessa percentuale di possesso palla dei nostri avversari. Loro fanno sempre la partita e si creano i presupposti per vincere, noi dovremo metterci una grandissima attenzione. I dettagli spostano il risultato”.

Quando pensa di vedere il Toro di Giampaolo?
“Tutti i percorsi di rivoluzione si pagano con sacrificio e sofferenze, sono difficili e tortuosi. Noi lavoriamo per inseguire quel tipo di idea di calcio: ora lo facciamo a volte bene e altre meno bene, dobbiamo fotocopiare quelle situazioni per un minutaggio più alto. Lo sapevo prima di venire al Toro e ne sono consapevole adesso, l’unica fiducia che ho sono l’applicazione dei calciatori e il lavoro quotidiano. E’ un momento delicato, ma lavoriamo per migliorare”.

Da cosa derivano i gol subiti?
“Possono dipendere da tante cose, contro il Cagliari sono arrivate su situazioni sulle quali lavoriamo. A volte sono disattenzioni, a volte è quella cura del particolare di cui parlavo prima. Spazio e tempo sono fondamentali. La rivoluzione consiste nell’apprendimento di questi principi”.

Si aspettava di essere in una situazione così complessa dopo tre partite di campionato?
“Mi aspettavo di fare qualche punto, siamo arrivati male alla prima e alla seconda abbiamo avuto l’Atalanta. Dobbiamo fare il mea culpa contro il Cagliari, ma la sconfitta è immeritata. I punti e la classifica trasmettono fiducia e crea entusiasmo, fidelizza i calciatori e tutto l’ambiente, e se vengono meno è più difficile. Ma io non mollo nulla”.

Che messaggio manda ai tifosi?
“Ci stanno preoccupazione e inquietudine, in tre partite non abbiamo raccolto nulla. Bisogna avere fiducia, anche se è un concetto astratto. Noi lavoriamo dal mattino alla sera, il tempo sarà giudice: i tifosi del Toro sono abituati a soffrire, speriamo che le sofferenze possano diventare soddisfazioni”.

Quanto mancano i tifosi?
“Senza quell’elemento, le partite sono diverse sul piano emozionale. Il mio riferimento sono le partite giocate qui a Torino, so quanto spingano la squadra: è un valore aggiunto per quelle squadre che tentano di giocare con un obiettivo offensivo. Mi auguro che possa finire questa situazione, anche se siamo entrati in un tunnel buio. Sarà un giorno di gioia quando riapriremo gli stadio.

Ha mai allenato un giocatore forte come Belotti?
“Per caratteristiche e nella peculiarità, no. Ma ho avuto altri attaccanti forti”.

C’è gerarchia tra Lyanco e Bremer?
“Nkoulou è un giocatore affidabile, come lo sono i due brasiliani e come spero lo diventi Buongiorno. Ognuno ha le sue caratteristiche con sfumature diverse. C’è un gruppo di calciatori utili alla causa, qualcuno è affidabile e qualcuno un po’ meno”.

Quali sono le loro caratteristiche?
“Sono forti ma con caratteristiche diverse, abbiamo bisogno di entrambe le caratteristiche”.

Verdi può aggiungere qualità?
“Tutti gli attaccanti devono aggiungere qualità, senza quella non vai da nessuna parte. E’ un giocatore affidabile che potrebbe giocare dall’inizio o no, lo vedrò domani. Contro il Cagliari ha avuto un rigore in movimento, le situazioni e le opportunità capitano sempre. L’ho visto meglio ultimamente, deve essere un giocatore determinante per il Toro".

Gojak può partire titolare?
“Deve migliorare l’inserimento, deve capire un po’ meglio l’italiano, ci stiamo lavorando. Fa le cose per bene, ci sarà modo per valutarlo meglio. E’ stata una settimana atipica, tra recuperi e preparazione è stata una settimana corta. Miglioreremo il suo inserimento, ma è un giocatore vivo e attento”.

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