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Mago Sartori c'è riuscito di nuovo e sta già costruendo un Bologna da Champions: almeno quattro acquisti. Calafiori e Zirkzee via? Conviene inserire delle contropartite. Il nuovo 9 può arrivare dal Belgio

Mago Sartori c'è riuscito di nuovo e sta già costruendo un Bologna da Champions: almeno quattro acquisti. Calafiori e Zirkzee via? Conviene inserire delle contropartite. Il nuovo 9 può arrivare dal BelgioTUTTO mercato WEB
© foto di TUTTOmercatoWEB.com
martedì 14 maggio 2024, 16:52Editoriale
di Raimondo De Magistris
Nato a Napoli il 10/03/88, laureato in Filosofia e Politica presso l'Università Orientale di Napoli. Lavora per TMW dal 2008, è stato vicedirettore per 10 anni. Inviato al seguito della Nazionale

Giovanni Sartori c'è riuscito di nuovo. Negli ultimi anni c'è sempre lui dietro i più inattesi e clamorosi verdetti che il nostro campionato è stato in grado di fornirci. Nella stagione 2001-02 era lui il direttore sportivo di quel ChievoVerona che al suo primo anno in Serie A concluse il campionato al quinto posto, a un passo dalla qualificazione ai preliminari di Champions League e quindi in Coppa UEFA. Ci riuscirà qualche anno più tardi, nella stagione di Calciopoli, portando il Chievo a giocarsi una storica qualificazione ai preliminari di Champions contro il Levski Sofia. Un qualcosa di impensabile per una realtà come il Chievo qualche anno prima, come del resto è impensabile ora.
Giovanni Sartori è anche il dirigente che ha portato per la prima volta l'Atalanta in Champions League. Il rapporto con Gasperini negli anni è stato tanto turbolento quanto vincente, ha costruito le basi di una squadra che ora è stabilmente nell'élite del calcio italiano a suon di plusvalenze. Una tradizione che, dall'estate 2023, sta portando avanti anche Tony D'Amico.
Per portare l'Atalanta in Champions Sartori ci ha messo cinque anni, tempi ben più lunghi rispetto a quelli che gli sono serviti per far assaporare la stessa sensazione ai tifosi del Bologna. Le immagini di Piazza Maggiore, la commozione dei protagonisti rossoblù sono tra le più belle cartoline che l'Italia calcistica ha fornito in questa stagione. Sartori questa volta ha avuto il merito di indovinare subito la scelta dell'allenatore: come fu con Delneri o Gasperini, adesso è con Thiago Motta.

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Un altro allenatore probabilmente dovrà esser scelto nelle prossime settimane: conquistato il pass per la prossima Champions League, Saputo proverà per l'ultima volta a convincere Motta a restare. Non sarà semplice. Anzi, sarebbe meglio dire sarà molto complicato. Non a caso Sartori ha già iniziato a sondare i possibili sostituti (soprattutto Vincenzo Italiano) e a dettare linee guida per il calciomercato che verrà. Con la certezza che il prossimo allenatore, a prescindere dal nome, dovrà proseguire il prezioso lavoro tattico perseguito da Motta in questa annata.

Nell'estate del Bologna ci saranno tante operazioni da definire: almeno un difensore centrale, un terzino sinistro, un centrocampista e un attaccante. L'urgenza, con Lykogiannis in scadenza e Victor Kristiansen in prestito, sarà acquistare un laterale basso per la fascia mancina. Poi per il resto tanto o quasi tutto dipenderà dalle uscite, con la consapevolezza che il prossimo anno il Bologna dovrà essere un Bologna da Champions, quindi ancora più forte.

Riccardo Calafiori e Joshua Zirkzee sono i due grandi uomini mercato nonché gli uomini copertina dell'annata da Champions dei rossoblù. Curioso notare come entrambi siano stati acquistati con la stessa formula. Dal Basilea è arrivato Calafiori per quattro milioni di euro più bonus, dal Bayern un anno prima arrivò Zirkzee per 8.5 milioni. In entrambi i casi, ai club cedenti è stato assicurato il 40% della eventuale cessione esclusi i soldi già incassati. Questo vuol dire che se Zirkzee in estate andrà via per 58.5 milioni (cifra casuale, ma in fondo verosimile...) dei 50 milioni restanti 20 andrebbero al Bayern e 30 al Bologna. E lo stesso discorso vale per Calafiori. Accordi tortuosi ma con queste clausole vien facile capire perché per il Bologna può essere molto utile valutare l'inserimento di possibili contropartite che abbasserebbero sì l'incasso, ma anche i soldi da corrispondere a un club terzo.

Se un paio possono essere i big in uscita, ben più copioso sarà il calciomercato in entrata. Detto che mezza rosa del Bologna ha un importante mercato dopo questa stagione - da Posch a Beukema, da Lucumì a Orsolini - l'idea è quella di vendere al massimo due titolari per poi tuffarsi sul mercato in entrata. E in questo senso, c'è grande curiosità per capire chi sarà il nuovo centravanti su cui punterà Sartori per il Bologna da Champions. Sul tavolo come sempre tantissimi nomi, come da tradizione sartoriana tanti sono già stati visionati dal vivo dai suoi fedelissimi scout. E' il caso di Vangelis Pavlidis, bomber dell'AZ Alkmaar, o di Jørgen Strand Larsen, attaccante del Celta Vigo. Ma nelle ultime ore sta prendendo forza anche un'altra candidatura ed è quella di Kevin Denkey, centravanti del Cercle Brugge. E' il capocannoniere della Jupiler Pro League, ha 23 anni, ha costi importanti ma ancora accessibili: tutti dettagli che fanno di Denkey uno dei primi nomi per il Bologna che verrà, una squadra che dopo aver sorpreso avrà il più arduo compito di confermarsi ad alti livelli. Sarà difficilissimo, ma tutt'altro che impossibile con questa struttura societaria.

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