Galloppa tra calcio e passioni: "Voglio vede un Modena che suoni la mia musica"
Dopo gli anni alle giovanili della Fiorentina, Daniele Galloppa è pronto all'esordio in panchina nel cosiddetto calcio dei grandi, perché per l'allenatore - dopo aver riportato lo scudetto Primavera a Firenze - è arrivato direttamente il salto in Serie B: è l'attuale trainer del Modena.
A La Gazzetta dello Sport ha raccontato quelle che sono le sue sensazioni, partendo dal fatto che, come dice, trovare una società così non è facile: "La parola progetto nel calcio è abusata, tutto dipende dai risultati e nemmeno io potrò esserne esente, ma qui ho trovato un bell'ambiente. Con la società siamo allineati, volevamo partire con80% della rosa e stiamo valutando gli ultimi innesti: l’ambizione è quella di avere una squadra che suona la mia musica". Anche perché, come dice lo stesso tecnico, il campionato di B è molto equilibrato.
Non mancano poi le note personali, con Galloppa che racconta delle sue letture - da Baricco e Terzani fino ad autobiografie e testi di psicologia -, dei testi che scrive, e di come fronteggia il più grande avversario, che "è quello davanti allo specchio". E guai ai paragoni con Albero Aquilani: "Abbiamo principi molto simili, associarci è facile, ma ho smesso di giocare prima di lui e ho iniziato prima ad allenare".
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