Barletta, via alle operazioni di mercato
E’ ripresa ieri pomeriggio la preparazione in casa Barletta. Il tecnico Marco Cari potrà contare su tutti gli effettivi presenti in rosa in vista del posticipo di Frosinone, in programma lunedì in notturna. Una rosa, appunto, che potrebbe conoscere mutamenti nelle prossime ore. I 22 calciatori in dote al tecnico di Ciampino dovrebbero diventare 21 con l’imminente partenza di Gianfranco Caggianelli: il ventunenne attaccante è alla ricerca di maggiore spazio in squadre di categoria inferiore. Su di lui ci sono Ebolitana (2^ Divisione) ed Irsinese Matera (Serie D). A fronte dell’unica cessione certa ci dovrebbero essere almeno tre novità: un terzino destro, un centrocampista ed un attaccante. Ma analizziamo nel dettaglio i probabili movimenti destinati a definire l’organico con il quale il Barletta si appresterà ad affrontare il girone di ritorno.
Portieri – Nessun movimento previsto a difesa dei pali. Sicignano e Pane, alternatisi nel girone di andata, hanno dimostrato di offrire garanzie e dunque resteranno al loro posto almeno fino al termine della stagione.
Difensori – Il reparto arretrato è attualmente composto da 7 calciatori: Masiero, Pisani, Migliaccio, Mengoni, Pelagias, Angeletti e Mazzarani. Pochi se si considerano le esigenze derivanti da infortuni e squalifiche, destinate a moltiplicarsi a lungo andare. Il club ha annunciato di essere alla ricerca di un terzino destro, che si aggiungerà a Masiero nel ruolo spingendo Pisani nel naturale ruolo di centrale di difesa al fianco di Migliaccio, Mengoni e Pelagias. Peraltro il cipriota è stato impiegato nel ruolo di terzino sinistro nell’ultima parte del torneo e probabilmente sarà proposto nella medesima posizione nella seconda parte. Mazzarani pare restare il jolly del reparto, schierabile a destra e a sinistra a seconda delle esigenze, mentre Angeletti potrebbe anche lasciare la città della Disfida. In caso di partenza dell’esterno romano, a Barletta arriverebbe un altro elemento in grado di occupare la stessa posizione in campo.
Tornando all’arrivo certo, ossia il terzino destro, pochi i nomi in circolazione. Di sicuro c’è che il club è alla ricerca di centimetri e pare non essere orientato alla ricerca di un difensore con particolari attitudini offensive. La scelta dunque, visto l’intensificarsi dei contatti con la Nocerina, potrebbe anche ricadere sul ventottenne Pomante, centrale destro in grado di svolgere anche mansioni di terzino. Concreta anche l’ipotesi che conduce al ventiseienne Avogadri, in forza al Piacenza da tre stagioni.
Centrocampo – Reparto affollato composto da ben 6 elementi per 3 posti. Menicozzo, Di Cecco, Zappacosta, Guerri, Cerone e Hanine sono tutti destinati a restare nella città della Disfida. Calciatori molto simili quanto a caratteristiche (trattasi principalmente di interditori), dai quali si distingue Cerone. La crescita registrata dal centrocampista romano nella seconda parte del torneo, e l’equilibrio trovato da Cari grazie al suo impiego, ha di fatto attenuato le problematiche della squadra in una zona del campo che sin dall’inizio della stagione è sembrata orfana di un elemento in grado di dettare ritmi e distribuire palloni giocabili al reparto avanzato. Qualora dovesse esserci un ingresso, si tratterebbe di un calciatore di spessore in grado far compiere alla squadra il salto di qualità. Si fa il nome del trentaduenne Parola del Piacenza, ma qualcosa potrebbe venire fuori nei prossimi giorni da giocatori che hanno trovato poco spazio in cadetteria. Poco probabile che ad integrare il reparto sia Marsili della Nocerina: il ventiquattrenne è in uscita dal club campano, ma difficilmente vestirà biancorosso.
Attacco – E’ il reparto più chiacchierato delle ultime settimane, visto che radiomercato, in funzione ben prima dell’apertura ufficiale della campagna trasferimenti, dà il Barletta orientato alla ricerca di una prima punta. Tramontata l’ipotesi Marotta, destinato allo Spezia, le voci che circolano con insistenza sono quelle relative al ventunenne Ciano del Crotone ed al ventinovenne Castaldo della Nocerina, mentre pare più difficile quella riguardante il ventiseinne Paulinho del Livorno. Ciano, di proprietà del Napoli ed in prestito al club calabrese, potrebbe tornare in 1^ Divisione, categoria nella quale lo scorso anno, con la maglia della Cavese, si è distinto per prestazioni e realizzazioni: in biancorosso ritroverebbe Schetter, suo compagno di reparto fino allo scorso giugno. Ma alle esigenze del reparto avanzato biancorosso risponderebbe meglio un elemento con le caratteristiche di Luigi Castaldo, da due anni in forza alla Nocerina dopo le lunghe parentesi Benevento e Juve Stabia. Uno tra lui e Plasmati pare essere di troppo nella squadra guidata da Auteri e dunque l’ipotesi di una sua partenza pare concreta. Da verificare se concreto è l’interesse del club del Presidente Roberto Tatò.
Il tecnico Marco Cari continuerà a proporre il modulo che prevede l’impiego di due esterni ed una punta: da qui potrebbe sorgere l’esigenza di integrare il reparto anche con un esterno destro, considerto che il solo presente in rosa è Simoncelli, mentre a sinistra la zolla è occupata da Schetter e Franchini. Al Barletta potrebbe interessare il trentenne Emanuele Catania, in forza anch’egli alla Nocerina ed il cui contratto scadrà il prossimo giugno. L’ex Andria e Taranto è in grado di agire sia a destra che a sinistra ed attualmente è chiuso da Negro nell’undici titolare campano. Potrebbe essere un valido innesto per la squadra biancorossa, anche se ieri pomeriggio, nella sala stampa del “San Francesco”, l’esterno siciliano ha ribadito la volontà di restare a Nocera Inferiore. Certa la permanenza di Mazzeo, da alcune settimane divenuto titolare nel ruolo di prima punta, in uscita, ricordata la certa partenza di Caggianelli, si dovranno verificare le posizioni di Di Gennaro ed Infantino. I due dovrebbero continuare a vestire biancorosso anche qualora dovesse arrivare un altro attaccante, ma tuttavia bisognerà attendere gli sviluppi di mercato delle prossime settimane per conoscere il reale destino del campano e del lucano. Certo è che l’arrivo di una prima punta chiuderebbe ulteriormente gli spazi a Di Gennaro, mentre Infantino potrebbe trovare differente collocazione tattica nell’impostazione creata dal tecnico Cari: per lui non si esclude un futuro da esterno qualora dovesse rimanere in Puglia.


