L'Imperatore Costantino oggetto del desiderio in Calabria e dintorni
E’ stato ribattezzato l’Imperatore calabro, scherzando sul suo nome, Francesco Massimo Costantino. Con la sua Vigor Lamezia, dal budget limitato, sta combattendo con organici sontuosi, come Perugia, Paganese, L’Aquila ed un Catanzaro, rinforzatosi nel mercato invernale con Sirignano, Quadri e Giampà. Ora anche il Cosenza – come anticipato dal sito www.cittasport.it – starebbe pensando a lui per un progetto importante. E dopo l’esonero di Vincenzo Patania, a Cosenza si sta valutando o una soluzione interna – con Florio o Altomare – o un tecnico navigato, come Fofò Ammirata, per uscire dalle secche della bassa classifica. O puntare su un traghettatore per convincere Costantino a sedersi sulla panchina del San Vito la prossima stagione.
L’attuale presidente Eugenio Guarascio, proprio di Lamezia, insieme al ds Stefano Fiore, stanno riflettendo sul fatto che considerata la classifica rimane poco da fare quest'anno se non chiudere al meglio. Allora perché non spendere ed investire su un tecnico capace di far crescere squadra e ambiente?
Gettare le basi per la prossima stagione, con largo anticipo onde evitare sbagli fatali. L’obiettivo del Cosenza per dar vita ad un progetto vincente è proprio Costantino, che tanto bene sta facendo in Lega Pro Seconda Divisione con la Vigor Lamezia. Una tranquilla salvezza l’anno scorso con l’impiego di 8-9 under a partita e nella stagione in corso un bilancio dopo il giro di boa al quarto posto, con 38 punti, frutto di 10 vittorie, 8 pareggi e sole 3 sconfitte, con 27 gol all’attivo e solo 16 al passivo, che ne fanno la terza miglior difesa.
In esclusiva al nostro portale TuttoLegaPro.com abbiamo chiesto al mister nativo di Milano qualche impressione:
“Certamente fa piacere ricevere apprezzamenti del genere – inizia Costantino – ma si tratta solo di voci di stagione. E’ tempo di mercato ed anche la nostra categoria è oggetto di attenzione. Io ho un contratto con la Vigor, abbiamo iniziato un cammino insieme e siamo felicemente sposati”.
Se non ricordiamo male, lei è un ex per la piazza di Cosenza:
“E’ vero – prosegue il mister calabro - non sarebbe la prima volta per me la piazza di Cosenza, avendo già allenato la juniores nel 2004-05 ai tempi del presidente Intrieri, che aveva pensato all'epoca finanche di affidarmi la prima squadra, chiamandomi una sera e sondando la mia disponibilità”.
L’idea che arriva da Cosenza, sarebbe un programma ben congegnato, magari sulla falsariga di quello del Trapani dove con Boscaglia hanno compiuto un piccolo capolavoro. Tanto che in tre anni si sono ritrovati dalla D a lottare, attualmente, per la serie B, con uno zoccolo duro selezionato ed i giovani prodotti e curati in casa. Forse Costantino potrebbe essere anche "conquistato", nonostante lo scoglio della categoria:
“Non penso sia un problema fare un passo indietro - sottolinea l’allenatore - , vorrei valutare il progetto. Sono chiaro e ripeto che non ho avuto nessun contatto col Cosenza. Nessuna telefonata, nè contatto indiretto. Leggo come voi dai giornali, queste indicazioni. In questo momento di difficoltà economica per l’intero sistema Paese ed in particolare per il comparto calcio, contano le idee, oltre che la qualità dei progetti. Mi ha chiamato anche qualche altra squadra, ma per ora penso solo ed esclusivamente alla Vigor ”.
Passiamo al campionato, chi vede favorita per la vittoria finale.
“Certamente Perugia e Catanzaro mi sembrano in vantaggio. Dietro vedo bene L’Aquila e Paganese, oltre che Chieti, Gavorrano ed Aprilia che hanno organici qualitativamente validi. Noi siamo una sorta di intrusi in questo discorso. Proveremo a raggiungere la quota salvezza quanto prima, come nei programmi della società, e poi se ci sarà da divertirsi cercheremo di fare del nostro meglio”.
Come se la sta giocando con questi squadroni.
“Avevamo pensato di partire con un 4-3-3. Poi in corso d’opera, considerate le caratteristiche dei nostri giocatori, abbiamo optato con un 4-2-3-1 un po’ particolare. Ovvero sempre con la difesa a quattro. Tre centrocampisti disposti a triangolo, con due bassi ed uno alto, due esterni d’attacco ed una prima punta forte fisicamente”.
Senza sfigurare con nessuno.
“Effettivamente ce la siamo giocati con tutti ad armi pari. Con la differenza che quasi tutte le squadre hanno impiegato i tre under obbligatori, mentre noi abbiamo giocato anche con 4-5 under nati dal 1991 in poi”.
Qualche nome, mister?
“Mi hanno colpito il portiere Beni (classe 1992) del Fano e due giocatori del Campobasso, Modica (’91) e Cenciarelli (’92)”.
Fra i suoi under?
“Non mi piace parlare dei singoli, vorrei però spendere un parola per Bonasia, classe ‘91, arrivato dall’Eccellenza pugliese e che si è calato splendidamente nella realtà della Lega Pro. Lasciatemi ringraziare anche il ds Fabrizio Maglia e la società presieduta da Paolo Mascaro e amministrata da Luigi David Cirifalco per come ci fa lavorare e per l’opportunità concessaci”.
In bocca al lupo all’imperatore di Lamezia, che già quest’estate era stato oggetto di interessamenti e abboccamenti da altri lidi, dai gironi settentrionali e da società di serie superiore alla Seconda Divisione. A Lamezia sono convinti di rivederlo sulla panchina del "D’Ippolito", sperando che il salto di categoria lo si possa fare insieme.


