2^ Divisione, Pietribiasi agguanta due volte il Renate
Non Renate-Mantova ma Renate-Pietribiasi. E' questa la dicitura giusta da apporre al tabellino di questo scontro diretto tra brianzoli e virgiliani: gli uomini di Valigi agguantano all'89' il pareggio grazie all'esperienza di questa punta che non sfigurerebbe nemmeno in Prima Divisione dopo aver evidenziato nell'arco dell'intera partita evidenti difficoltà in difesa e soprattutto a centrocampo. Pomeriggio amaro per gli uomini di Magoni che avrebbero meritato i tre punti, grazie ad una manovra di gioco più incisiva che ha sottolineato la solita tecnica sopraffina di Battaglino e la crescita ormai acclarata di Mangiarotti. "Con queste squadre il minimo errore lo paghi" è la classica chiosa del tifoso-standard in vena di sentenze post-partita: frase scontatissima, ma come tutte le frasi scontatissime anche maledettamente vera.
E' proprio l'attaccante classe '85 la novità principale nelle file del Mantova, debutto che si accompagna anche all'inserimento tra i pali di Festa al posto di Portesi e di Sensi per il febbricitante Zaninelli. L'undici di Magoni invece è quello che si potrebbe ormai definire la formazione-tipo (un azzardo per un allenatore abituato a tenere l'intera rosa sulla corda e a ridiscutere ogni domenica uomini, ruoli e schemi di gioco), ma il riproponimento di Bergamini al centro della difesa e il la scelta del tridente offensivo Battaglino-Mazzini-Mangiarotti sembrano dare l'idea di un Renate quadrato e con un gioco almeno a tratti anche apprezzabile.
Così i primi minuti sono tutti per le pantere i cui graffi non sono letali ma schiacciano gli ospiti nella propria area, oltre a palesare un portiere biancorosso incerto in più di un'occasione: regola dei giovani che si rivela ancora una volta double-face, se ancora servisse questa ennesima prova...Che l'attacco renatese sia in palla lo si capisce già nella prima mezz'ora, con le occasioni di Battaglino al 26' e di Mangiarotti due minuti più tardi, mentre il Mantova non riesce a proporre gioco se non qualche sortita estemporanea che fruttano solo un paio di calci d'angolo e una quantità notevole di netti fuorigioco. Dunque la palla lenta e mortifera che parte dal piede di Mangiarotti e conclude al 43' la propria corsa nella rete mantovana è il giusto premio per una formazione che ripete la convincente prestazione di Busto Arsizio e comincia a lucidare i propri pezzi pregiati: quarto gol per questo '91 ex-Pavia che festeggia nel migliore dei modi la convocazione nella selezione per la XXXII del Torneo Quadrangolare di Lega Pro.
Un fuoco d'artificio finale dopo tre quarti d'ora d'attesa con la testa all'insù. Questo è stato il primo tempo di una partita che offre il meglio di sè nella ripresa. Ritmi più elevati riconducibili sostanzialmente ad un Mantova più propositivo, con alcuni traccianti che provano a convergere dalle parti di Pietribiasi, sempre pericoloso in area brianzola. Il Renate non sembra ripetere il solito errore di chiudersi in difesa per proteggere l'instabile vantaggio e la dimostrazione è la doppia occasione prodotta dagli avanti locali: al 59' azione corale delle pantere che registra la mancata conclusione di testa di Mazzini (oggi più dedito all'appoggio che alla conclusione) mentre un minuto più tardi insidiosa bordata di Cavalli alta di poco sopra la traversa. Tutto da rifare al 64', perchè Pietribiasi è bravo a raccogliere un cross di Bertin dalla destra (i due guarda caso sono le uniche note liete in casa biancorossa) e ad anticipare la difesa locale. Una situazione che torna in equilibrio solo il tempo di una manciata di minuti come stabiliscono Mangiarotti e il collegio dei difensori virgiliani: al 69' infatti il neo-capocannoniere del Renate ha il tempo per sciupare clamorosamente una palla a due passi della porta sguarnita e per riprovare (con successo) una seconda volta la conclusione, nell'occasione con un tap-in di testa a mezzo metro dalla linea di porta. Ma non appena si comincia a scrutare la classifica per ammirare un Renate finalmente fuori dai mulinelli delle correnti maligne ecco l'errore della difesa locale che spalanca per la seconda volta le porte a Pietribiasi al penultimo minuto di gioco.
La squadra che compensa la mancanza di grandi nomi con una discreta idea di gioco e la formazione di blasone che raccoglie figurine e dunque, in un modo o nell'altro, anche i risultati. Chi è la Bella? Chi la Bestia? Il torneo 2011-2012 vive tutto su questa dicotomia, e alla terza di ritorno non si dispone ancora di un'evidenza inconfutabile. Qualche spunto però il "Città di Meda", con le sue tre bandiere al vento e la sua vista superstrada, lo ha certamente dato: il Renate non sembra una squadra da bassa classifica e proprio per questo non riuscire ancora a navigare in acque più calme comincia ad addolorare, mentre il Mantova riuscirà a far valere il suo blasone e a portare a termine un campionato "di transizione". Ma nulla di meno, nulla di più. Ultimamente l'impianto medese ha visto compagini con diversi problemi ma senza dubbio più accreditate al "cambio di passo": tra queste, Virtus Entella ed Alessandria.
RENATE-MANTOVA 2-2
Renate (4-3-3): Pisseri; Adobati (dal 83' Praino), Cortinovis, Bergamini, Gavazzi; Gualdi, Cavalli, Mantovani; Battaglino, Mazzini (dal 73' Capogna), Mangiarotti (dal 85' Valerio). A disp.: Lenzi, Morotti, Mastrototaro, Gaeta. All.: Magoni
Mantova (4-3-1-2): Festa; Bertin, Girelli, Sensi, Sereni; Spinale, Dalla Bona (dal 62' Burato), Maschio (dal 73' Franchi); Colonetti; Pietribiasi, Cinque (dal 65' Del Sante). A disp.: Portesi, Bersi, Caccavale, Fonte. All.: Valigi
ARBITRO: Sig. Fabbrini di Livorno coadiuvato dai Sigg. Sani e Basile
MARCATORI: 43' Mangiarotti (R), 64' Pietribiasi (M), 69' Mangiarotti (R), 89' Pietribiasi (M).
NOTE: pomeriggio parzialmente nuvoloso, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Pietribiasi (M), Dalla Bona (M), Adobati (R), Spinale (M), Sereni (M), Gavazzi (R), Cavalli (R). Angoli 6-4. Recupero: 1'-4'. Spettatori: 270.


