Fontana: "Percorso netto dell'Ascoli, mai avuto dubbi sulla promozione in B"
Per parlare della lunga stagione di Serie C, giunta all'epilogo con la promozione in Serie B dell'Ascoli la redazione di TuttoC.com ha intervistato il tecnico Gaetano Fontana.
Quale scelta societaria è stata decisiva?
"Quando raggiungi un risultato prestigioso come la vittoria del campionato, significa che le scelte operate dalla società sono risultate tutte azzeccate: dalla scelta del direttore - che ha indicato chiaramente cosa realizzare e come - all'individuazione di uno staff tecnico e di giocatori idonei al progetto sportivo da eseguire".
Tomei e il suo staff sono stati determinanti?
"Sì, assolutamente determinanti e giustamente ora attenzionati da altri club di Serie B".
Quando si è capito che la B era raggiungibile?
"Durante la regular season, la gara giocata ad Arezzo ha detto veramente molto sulle reali qualità e sulla forza della squadra. Durante i playoff, poi, non ho mai avuto dubbi su chi avrebbe raggiunto la promozione: è stato fatto un percorso netto".
Qual è stato il giocatore simbolo?
"In genere, quando si arriva a un risultato prestigioso come la vittoria di un campionato, tutto deve andare meravigliosamente bene e il merito va spartito tra tutti. Più che un singolo giocatore, credo che il vero simbolo sia stato l'organizzazione e l'espressione di gioco mostrata dalla squadra: è stata quella la nota più significativa".
Il momento più difficile?
"In genere, quando si arriva a un risultato prestigioso come la vittoria di un campionato, tutto deve andare meravigliosamente bene e il merito va spartito tra tutti. Più che un singolo giocatore, credo che il vero simbolo sia stato l'organizzazione e l'espressione di gioco mostrata dalla squadra: è stata quella la nota più significativa".
Le vittorie più importanti?
"Sicuramente i due derby vinti con i cugini della Sambenedettese e, come detto prima, la gara giocata ad Arezzo".
Quale acquisto si è rivelato decisivo?
"Farei un torto a molti se dovessi esprimere una sola preferenza o fare un unico nome. Sono state tutte scelte azzeccate, sia per quanto riguarda i giocatori che sono stati trattenuti perché già di proprietà, sia per quelli arrivati in seguito per completare il mosaico".
Il gol più importante della stagione?
"Sono state diverse le reti importanti, ma probabilmente i due gol segnati nei minuti di recupero nella gara casalinga contro la Vis Pesaro hanno detto veramente molto in termini di caparbietà, volontà e convinzione nei propri mezzi".
L'avversaria più dura?
"Dal punto di vista tattico, l'Arezzo visto al Del Duca a mio avviso ha interpretato la gara nella maniera opportuna. Si è un po' 'snaturato' pur di limitare l'organizzazione dell'Ascoli nella fase di costruzione, e quell'interpretazione ha portato i suoi frutti".
Cosa resta della festa al Del Duca?
"La festa, la gioia e il calore dei tifosi mi hanno senza dubbio fatto fare un tuffo nel passato, facendo riaffiorare le emozioni vissute quando vincemmo il campionato. È stato veramente bello vedere tanta gente felice, soprattutto dopo qualche anno di sofferenza sportiva".
La compattezza del gruppo è stata decisiva?
"Assolutamente. Senza condivisione e unità d'intenti difficilmente si riesce a vincere".
Da dove si deve ripartire?
"Questo non lo so, bisognerebbe chiederlo alla società. Suppongo però che abbiano ben in mente cosa fare, così come hanno già ampiamente dimostrato in questa prima e vincente esperienza".
Il direttore sportivo che peso ha avuto?
"Matteo Patti è un ragazzo che conosco molto bene, per averlo allenato in passato e per aver condiviso con lui l'esperienza di Latina. Ci lega un profondo rapporto di stima reciproca. Esaltare le sue qualità ora mi sembra quasi banale: io ho apprezzato il suo valore e il suo pensiero calcistico quando aveva poche risorse a disposizione per poter operare, dimostrando comunque grandi capacità. Quello che ha saputo realizzare ad Ascoli non mi stupisce affatto.
Approfitto di questo occasione per fare i miei più sinceri complimenti a tutta la squadra, allo staff e alla società per questo trionfo straordinario. Un saluto affettuoso a tutti i tifosi del Picchio: godetevi questa grande festa, ve la siete meritata tutta dopo anni di sofferenza. Forza Ascoli!".


