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1^ Divisione, Como: quanto è amaro il ritorno dell'exTUTTOmercatoWEB
Castelli ha blindato il vantaggio di Colacone
© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com
domenica 22 aprile 2012, 20:45Risultati e classifiche
di Francesco Moscatelli
per Tuttoc.com

1^ Divisione, Como: quanto è amaro il ritorno dell'ex

Como-Monza 0-1

Cinque punti su sei a disposizione: ecco il ricco bottino che Roberto Colacone soffia quest'anno ad una delle sue ex squadre, il Como, bissando con la realizzazione odierna il gol siglato al 94' nella sfida d'andata. La copertina dunque è tutta per "l'ex". Anzi, gli "ex". Perchè il vantaggio non va solo creato -come ha fatto da bomber di razza purissima il centravanti nativo di San Donato Milanese- ma anche conservato. E qui gli elogi sono tutti per Paolo Castelli, il numero uno del Monza lo scorso anno a guardia proprio della porta azzurra: un paio di suoi interventi pesano come marcature.

E sì che la partita si era aperta con i fischi proprio a Castelli da parte della curva dei tifosi di casa. Il motivo rappresenta solo uno dei tanti misteri del calcio per il quale non vale nemmeno la pena di porre una qualche domanda, visto e certificata l'ottima stagione dell'estremo difensore in riva al lago. Colacone e Castelli, ma anche Zullo e Lewandowski sono a proprio agio nei meandri del Sinigaglia avendo giocato la prima parte di stagione agli ordini di Ramella. Per il Como recupera in extremis Ciotola, così come rientrano dalle squalifiche Ripa, Toledo e Paonessa.

Sono proprio due dei giocatori di maggior talento in casa Como ad illuminare l'arena di un lungolago che prova a vestirsi di primavera. Ciotola al 10' beve tutto e tutti come nei tempi migliori, il tiro conclusivo è tanto inguardabile quanto irresistibili appaiono le sue sgangherate e micidiali serpentine. Un minuto più tardi è Paonessa ad essere anticipato un attimo prima del bacio tra il suo piede e il pallone. Como che tiene meglio il campo nella prima parte di frazione -Som sulla sinistra fa sempre più del suo dovere- Monza che punta sulle sue due bocche di fuoco Tiboni e Colacone. E sono proprio loro a colpire a freddo Giambruno e i 1093 spettatori presenti nell'impianto comasco. Il primo al 31' lancia l'esperto attaccante -non solo Genoa, Vicenza ed Ascoli, ma molto molto di più- la cui diagonale mette fuori dai giochi la coppia di centrali azzurri scoccando un tiro nemmeno troppo "studiato" ma comunque letale. 0-1 per gli ospiti, un vantaggio giunto sì a sorpresa ma che punisce di fatto la scarsa concretezza lariana.

Recuperare Ciotola a tutti i costi, con il senno di poi, si rivela una scelta infelice: la partita dell'ex Pisa dura solo un tempo, il tempo di constatare quanto il funambolico trottolino di inizio stagione -a parte estemporanei lampi come quello odierno- non riesca più a spostare gli equilibri di una partita ma costituisca, talvolta, un uomo in meno. Perchè non inserirlo nella ripresa a squadre stanche? Tantopiù che i rimpianti comaschi aumentano quando il taccuino si riempie di azioni tutte di marca azzurra, con il Monza concentrato solo a chiudere gli spazi. Al 59' è Ripa a farsi ipnotizzare da Castelli sulla conclusione finale, al 78' Bardelloni prova la finezza con una conclusione sul primo palo (o forse era un cross? altro mistero...) mentre sul finale di partita Castelli deve superarsi addirittura su un retropassaggio di un proprio compagno di squadra il cui disimpegno delinea contorni problematici.

Il cuore lariano non manca mai, questo va detto, ma intanto la classifica dice che il cuore potrebbe non bastare. "Si vince e si perde tutti insieme": Urbano ha senz'altro ragione, anche perchè è ciò che la funzione di capitano gli impone (ed è anche uno dei pochi a presentarsi in sala stampa dopo prestazioni come quella odierna, a dire il vero), ma è altrettanto indubbio che almeno tre dei giocatori più titolati giunti sul Lario la scorsa estate sono, a giochi ormai fatti, mancati all'appello. Le prossime gare costituiscono per loro esami di riparazione, e la salvezza del Como passa, che si voglia o no, anche da loro. Per il Monza la trasferta lacustre è una grossa boccata d'ossigeno: la squadra è quella che è -soprattutto in difesa- ma Motta sembra avere il controllo dell'organico e, almeno tra le candidate ai play-out, può avere qualche carta in più: sicuramente, tra queste, un bomber che perde il pelo ma non il senso del gol e un portiere che ricaccia in gola i fischi della sua vecchia curva.    

COMO-MONZA 0-1

Como (4-2-3-1): Giambruno; Ghidotti, Urbano, Conti, Som; Ardito (dal 64' Vicente), Salvi; Ciotola (dal 46' Bardelloni), Paonessa (dal 55' Ripa), Toledo; Tavares. A disposizione: Twardzik, Filosa, Conti, Palumbo. All.: Villa (Ramella squalificato)

Monza (5-3-2): Castelli; Zenoni, Boscaro, Zullo (dal 73' Prato), Cattaneo, Bugno; Lewandowski (dal 64' Romano), Valagussa, Iacopino; Colacone, Tiboni (dal 86' Torregrossa). A disposizione: Marcandalli, Anghileri, Campinoti, Nappello.  All.: Motta.


ARBITRO:  Sig. Marini di Roma coadiuvato dai Sigg. Liturco e Caliari.

MARCATORE: 31' Colacone (M)

NOTE: Ammoniti: Bugno (M), Cattaneo (M), Ardito (C), Boscaro (M), Diniz (C), Tavares (C).  Angoli: 4-3. Recupero: 1' pt.-4' st. Spettatori: 1093, per un incasso complessivo di 10083 €.

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