1^ Divisione, Guazzo fa volare il Taranto: Foligno battuto
Dopo la tragedia che ha sconvolto il calcio italiano, la trentaduesima giornata, si apre con un doveroso minuto di silenzio per Piermario Morosini, e gli scroscianti applausi del Blasone salutano in maniera calorosa la morte del giocatore Livornese. In campo si sono affrontante due squadre diverse e distanti, sia per obbiettivi che per valore assoluto delle rispettive rose. Il Foligno, ultimo e disperato, cerca una vittoria per riaprire il discorso salvezza, mentre mister Dionigi chiede al suo Taranto un pronto riscatto dopo il pareggio beffa di Como (gara disputata mercoledì). I falchetti si dispongono con il classico 4-4-2, marchio di fabbrica del tecnico Pagliari, mentre i pugliesi rispondono con un più offensivo 3-4-3. Il film del primo tempo, è una perfetta sintesi della stagione di entrambe le formazioni. Gli umbri cercano di colpire in contropiede un Taranto, che tenta di manovrare con insistenza sugli esterni, senza tuttavia trovare l’accelerazione decisiva. Le occasioni migliori infatti sono per i padroni di casa: al 19’ Coresi pennella in area per Guidone, che di testa colpisce debolmente e non impensierisce l’attento Bremec; al 30’ Tuia calcia una punizione a ridosso della metà campo, Guidone scatta sul filo del fuorigioco ma davanti all’estremo rossoblù calcia malamente a lato. Nonostante il predominio territoriale ospite, il Foligno appare ben ordinato e raramente va in difficoltà. Al 44’ però il Taranto dimostra tutto il suo cinismo: angolo dalla sinistra di Bertolucci, la palla rimane in area e Chiaretti con un violento sinistro fa 1-0. L’arbitro non concede recupero e al 45’ si conclude il primo tempo.
La ripresa si apre con i falchetti che cercano immediatamente il pareggio , trovandolo al 49’ con una perfetta incornata di Barbagli su punizione di Coresi. La risposta degli ionici è immediata, al 59’ e al 62’ gli uomini di Dionigi hanno due buone chance sempre con punizione dal limite dell’area, ma prima Sciaudone e poi Chiaretti non trovano il bersaglio grosso. Dopo un ora di gioco la partita perde di intensità e i ritmi calano vistosamente. Come nel primo tempo però la doccia gelata è dietro l’angolo per gli umbri: a due minuti dal termine,Girardi riconquista palla a centrocampo, avanza e serve sulla corsa Garufo, l’esterno appoggia per Guazzo che da due passi sigla il definitivo 2-1. Esplodono i pochi ma chiassosi tifosi pugliesi giunti al seguito della squadra fino in Umbria, mentre il popolo biancazzurro inizia in anticipo ad abbandonare lo stadio. Il Foligno è sulle gambe e non riesce neppure a proporre un forcing finale credibile. Dopo quattro minuti di extra time, si conclude la gara.
Il Taranto conquista tre punti fondamentali nella corsa playoff, mentre al Foligno, sempre più ultimo rimane solo la speranza della matematica, che ad oggi non ha ancora sentenziato la sua retrocessione.
FOLIGNO TARANTO 1-2
Foligno (4-4-2): Kovacsik; Tuia, Cotroneo (46’ Petti), Galuppo, Barbagli; Rizzo (79’ Tattini), Padoin, Menchinella, Coresi; Caturano, Guidone (83’ Caldarelli). A disp.: Mazzoni, Evangelisti, Papa, Fedeli. All.: Pagliari
Taranto (3-4-3): Bremec; Prosperi, Di Bari, De Luca Sosa; Bertolucci (52’ Garufo), Di Deo, Sciaudone, Antonazzo; Brandaschia (52’ Alessandro), Chiaretti (70’ Guazzo), Girardi. A disp.: Faraon, Cutrupi, Pensalfini, Rantier. All.: Dionigi
Marcatori: 44’ Chiaretti (T), 49’ Barbagli (F), 88’ Guazzo (T).
Arbitro: Cifelli (Liberti-Palazzoni)
Note: Campo di gioco in buone condizioni, temperatura poco primaverile complice un fastidioso e freddo vento. Ammoniti: Tuia, Menchinella, Padoin, Guidone per il Foligno; Di Deo per il Taranto. Angoli: 5-4 per il Foligno. Recupero: 0 e 4’. Spettatori: 900 (circa cento da Taranto).


