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tmw / serie c / Interviste TC
Gregori a TLP: "Vi racconto la mia Serie D. E il Pontedera a un passo dalla promozione ..."TUTTOmercatoWEB
Daniele "Greg" Gregori con la maglia del Foligno
© foto di Alberto Mariani/TuttoAtalanta.com
martedì 24 aprile 2012, 11:35Interviste TC
di Redazione TLP
per Tuttoc.com

Gregori a TLP: "Vi racconto la mia Serie D. E il Pontedera a un passo dalla promozione ..."

Una lunga carriera tra i professionisti, di tutto rispetto (la Serie B con le maglie di Pescara, Salernitana, Como, Genoa e Venezia. La massima serie - 14 presenze - con lo stesso Como nella stagione 2002/2003 e tanta Lega Pro: Foligno e Pro Sesto su tutti). Parliamo di Daniele Gregori, difensore classe '77, che dopo le ultime annate in terza serie (l'anno scorso nella sua terra, in Umbria, con la maglia del Foligno) ha deciso di tornare tra i dilettanti. Prima l'esperienza di qualche mese in Eccellenza con l'Angelana e poi la scelta di giocare con il Todi in Serie D, ingaggiato da gennaio di quest'anno. Ecco le sue osservazioni in esclusiva a TuttoLegaPro.com

RITORNO AL PASSATO - "Dopo 16 anni dal mio esordio in Serie D con L'Aquila calcio sono tornato a giocare in questa categoria. Devo confessarti che, nonostante le grosse difficoltà economiche del calcio dilettantistico, mi sono divertito molto. Il girone E è stato veramente bello e appassionante, pieno di derby e con un finale tutt'ora incerto per chi dovrà purtroppo retocedere. Per quanto riguarda la vittoria del campionato invece è già da tempo che il Pontedera ha messo la sua ipoteca, meritatamente, sul titolo. Una squadra che non ha mai avuto flessioni durante il campionato, se non nel finale, come spesso succede. Il famoso 'braccino del tennista' che non riesce a conquistare il match point al primo colpo per quella paura di vincere che ti frena. Vedi in Lega Pro la Ternana, il Trapani, il Perugia. Campionati dominati dall'inizio alla fine, per poi rischiare le ultime partite di farsi 'rubare la merenda', per usare un gergo calcistico".

GIOVANI - "Ma il calcio è bello soprattutto anche per questo. Per tornare al Pontedera penso che il merito principale va a chi ha allestito la squadra. I giovani insieme a quelli dell'Arezzo sono i più bravi del girone. Penso a Pellegrini classe '94, a Regoli ed Ettorre, tutti ragazzi del territorio cresciuti e maturati nel Pontedera calcio. La fame e la voglia di vincere di questa squadra ha fatto la differenza, secondo me, oltre a una buona organizzazione di gioco e una grossa qualità sugli esterni".

IL TODI - "Permettetemi di nominare il mio Todi che nelle ultime 8 partite ha raccolto ben 7 vittorie e un pareggio con 12 gol realizzati e uno soltanto subito. Da quando è arrivato mister Nofri siamo passati dall'ultima posizione a due punti dai play-off. I nostri giovani sono crescuiti tanto. Tre nomi su tutti: Cascianelli, classe '93, Colucci classe '94 e Padiglioni classe '91. E poi hanno fatto la differenza i gol di Mortaro e Moracci che, anche se non giovanissimi, sono sicuramente sprecati per queste categorie".

FUTURO - "Non saprei cosa risponderti. La passione è tanta ancora. Ma secondo me la Serie D va cambiata radicalmente. E' inutile seguire il sogno dei professionisti (Lega Pro) se non si hanno i mezzi. Se si farà la famosa riforma in Lega Pro, arriveranno in Serie D altre trenta squadre che si porteranno dietro fallimenti e problemi. Per non creare ulteriore caos andranno messi dei paletti oppure è meglio che, anche in Serie D,  come in Eccellenza, ci si alleni la sera dopo il lavoro". 

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