Milazzo, Ferrigno a TLP: "La città vuole Ibrahimovic? Ma se non merita nemmeno la Lega Pro"
"Non ho peli sulla lingua. Siamo stati buoni due anni come società, come calciatori, come uomini. Questa piazza non ci merita. Milazzo si è dimostrata immatura per la Lega Pro. Anche con il Celano ho visto infierire sulla squadra. Abbiamo messo i biglietti a 3 euro per portare la gente al campo, per fare un favore alla tifoseria. E invece siamo stati contestati. Milazzo non ha mai fatto la Serie A, non era mai stato tra i Professionisti. Solo grazie a noi stanno mantenendo la Seconda Divisione. Basta, non se ne può più".
Fabrizio Ferrigno, DS del Milazzo, dopo la salvezza ottenuta contro il Celano si leva più di un sassolino dalla scarpa in esclusiva a TuttoLegaPro.com, raccontando i problemi di questi due anni: "Noi siamo andati avanti grazie alla proprietà perché né sindaco, né vicesindaco, né sponsor ci hanno dato aiutato. Nessuno ci ha dato una mano, come direbbe Vasco Rossi, "siamo solo noi". Sono scappati tutti, hanno giocato con il nostro didietro e abbiamo preso tanti calci nel fondoschiena".
La critica continua, ricordando come calcisticamente e non il Milazzo sia sempre andato bene. "Siamo a posto con i conti, con i pagamenti, con tutto. Non so se la proprietà continuerà o andrà via, io sono un dipendente, questo dovete chiederlo alla società. Abbiamo dato Terracciano in Serie A, Maccarrone e Suarino in B, tanti altri ragazzi in C. Con tutto il rispetto non penso che Milazzo abbia mai avuto questi calciatori". E a chi contesta per il poco spettacolo espresso la risposta è tanto secca quanto ironica: "Cosa si aspetta Milazzo? Quindici tifosi vengono allo stadio. Cosa si aspettavano, la Champions? Volevano Ibrahimovic? Se uno vuole vedere lo spettacolo va al cinema o a Catania o a Palermo; questa è Seconda Divisione. Visto che Milazzo non era mai stato in Lega Pro pensavo ci sarebbero stati 3-4 anni di euforia incredibile, tanta gente allo stadio. Invece non ho visto niente di tutto questo. Anzi, qui invece di applaudire e caricare i giocatori li insultavano. Questo non è calcio: "The football is another thing", il calcio è un'altra cosa".


