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2^ Divisione, Brighenti-Gualdi: il Venezia con l'acqua alla golaTUTTOmercatoWEB
Il 'trottolino' Gualdi
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
domenica 30 settembre 2012, 20:40Risultati e classifiche
di Francesco Moscatelli
per Tuttoc.com

2^ Divisione, Brighenti-Gualdi: il Venezia con l'acqua alla gola

Renate-U.Venezia 2-1

Infida questa Seconda Divisione. Metti sul tavolo verde una proprietà ambiziosa (Korablin), un allenatore vincente (Diego Zanin, artefice della doppia promozione a Treviso), una rosa d'esperienza seguita da un manipolo di fedelissimi che fanno commuovere. Gli ingredienti sono di prima qualità in casa del Venezia, ma come seguire la ricetta per un doveroso campionato di vertice? E' un po' questa la domanda che rimane in sospeso al termine della sconfitta esterna per mano di un buon Renate capace di ribaltare il risultato nel giro di cinque minuti. Un risultato nel complesso giusto che deve far riflettere l'ambiente arancioneroverde, anche perchè il muro brianzolo presentava a tratti qualche piccola crepa, venature nelle quali i lagunari avrebbero potuto e dovuto inserire qualche sassolino.

Formazione tipo quella scelta da Antonio Sala, forte dei nove punti raccolti sui dodici finora a disposizione. La compagine ospite arriva in Brianza senza Scardala, Bertolucci e Battaglia, ma recuperando Margarita e D'Elia proposti subito nell'undici titolare.

Pam-Pam-Pam. Tre sono i colpi mortiferi sparati dalle due formazioni in soli 11 minuti. Attaccanti spietati o difese ancora negli spogliatoi? Sono tre gol profondamente diversi. Nei primi due casi si può parlare rispettivamente di tecnica ed opportunismo, mentre nella terza c'è la fotografia di gioco di una squadra che imposta ormai a memoria. Al 6' è di livello la punizione di Margarita con la palla che si insacca alle spalle di Santurro probabilmente un nanosecondo in ritardo. Un minuto dopo il gesto del singolo lascia lo spazio allo schema corale: punizione da fuori area di Cavalli, tracciante dalla parte opposta che trova Adorni che rimette al centro a tre centimetri dalla linea di porta per il sempre presente Brighenti che, in qualche modo, spinge la sfera oltre la riga per il momentaneo pareggio. Quattro minuti più tardi lo stesso bomber veronese si trasforma da assist-man con il suggerimento dalla sinistra per Luciano Gualdi bravo a seguire l'azione ancor più che realizzare un gol in sè non impossibile. Eppure c'è da chiedersi: un'occasione come questa lo scorso anno sarebbe stata finalizzata dal trottolino ex-Colognese ma ormai bandiera nerazzurra? Una risposta affermativa non è scontata, perchè le pantere in questo torneo corrono molto ma corrono meglio, e questo aiuta anche il forte centrocampista bergamasco ad arrivare in area vedendo bene la porta e non i cerchi rossi a spirale, come forse avveniva in passato.

Con un primo tempo che annota solo una conclusione di Franchini fuori di poco e l'espulsione dello stesso numero 10 per proteste, la ripresa si apre con ritmi più umani e più adatti al pacioso pubblico brianzolo. A nulla sembra servire la sostituzione di Godeas (male l'ex Como e Triestina) con Marconi perchè il Venezia non sembra avere il necessario cambio di passo per rovesciare il destino avverso. Di più: Cabeccia -l'unico sufficiente nel pacchetto arretrato- ha il suo bel da fare per fermare le punte brianzole ma soprattutto un superbo Mantovani, oggi il migliore in campo. Per Jacopo recuperare più palloni possibili è un'ossessione prima ancora che un mestiere. Tanta lotta, poche occasioni e molto lavoro per l'arbitro nell'ultima parte dell'incontro: un lavoro non sempre condotto con la giusta lucidità e non sempre supportato dagli assistenti. L'espulsione di Adobati ci può anche stare (fallo da dietro a centrocampo), mentre più di un dubbio lo lascia il giallo a Lauria che ferma Zanetti con le maniere spiccie.

Al quinto minuto sono almeno tre i giocatori ospiti stesi sul terreno di gioco a riflettere su un campionato più difficile del previsto. Come lo scorso anno il Mantova anche l'Unione Venezia palesa difficoltà di ambientamento in una categoria nella quale sopravvivi solo se galoppi in tutte le zone del campo. Una caratteristica che il Renate ha senza alcun dubbio e che può regalare i tre punti anche quando i pezzi da novanta (lo stesso Brighenti) non sono brillantissimi come di consueto. E così, di tre punti in tre punti, le pantere da stasera guardano -seppur in coabitazione- tutti dall'alto. Con pieno merito.   

RENATE - UNIONE VENEZIA 2-1

Renate (4-3-3): Santurro; Adobati, Adorni, Gavazzi, Morotti; Gualdi, Cavalli, Mantovani; Zanetti (dal 85' Zita), Brighenti (dal 92' Galli N.), Malivojevic (dal 54' Santonocito). A disp.: Galli R., Frigerio, Cioffi, Storani. All.: Sala

Unione Venezia (4-3-1-2): Moreau; Campagna, Cabeccia, Giovannini, D'Elia; Margarita (dal 56' Lauria), Taddei, Maracchi; Tonelli (dal 65' D'Appolonia); Godeas (dal 51' Marconi), Franchini. A disp.: Bonato, D´Ascoli, Masi, Migliorini, Lauria, D'Appolonia, Marconi. All.: Zanin

ARBITRO: Sig. Paolini della sezione di Ascoli Piceno coadiuvato dai Sigg. Pizzagalli e Defina

MARCATORI: 6' Margarita (UV), 7' Brighenti (R), 11' Gualdi (R)

NOTE: cielo variabile, terreno in discrete condizioni. Ammoniti: Malivojevic (R), Giovannini (UV), Lauria (UV), Adorni (R). Espulsi al 45' Franchini (UV) per frasi irriguardose nei confronti dell'arbitro e al 67' Adobati (R) per gioco violento a metà campo. Angoli 3-0. Spettatori 250.

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