Stefano Sottili a TLP: "Un grazie di cuore al Venezia ma non potevo rifiutare la Serie B. Pensare che a inizio anno ero senza squadra"
Da oltre un mese Stefano Sottili era il candidato numero uno alla panchina del Varese. I lombardi, però, volevano vedere fino in fondo dove sarebbe arrivato il tecnico con il suo Venezia. E dopo la vittoria dei play off, hanno deciso di tesserarlo. Manca solo la presentazione. Per il resto Sottili è già il nuovo tecnico dei biancorossi. Come racconta lo stesso mister in esclusiva a TuttoLegaPro.com.
A inizio stagione era senza contratto, poi la chiamata dell'Unione Venezia e la conquista della Prima Divisione. E adesso la Serie B. Un'annata splendida...
"Emozioni e sensazioni sono state tutte concentrate in poco tempo. Mentre ero fuori non mi sono abbattuto, sono rimasto sereno e mi sono tenuto continuamente aggiornato. Poi è arrivata la bellissima cavalcata con il Venezia che mi ha permesso di avere questa opportunità con il Varese. Non potevo lasciar scappare il treno della B, speriamo di poter sfruttare al meglio questa esperienza. Non mi dimentico quando sei mesi fa ero senza squadra".
L'Unione Venezia non ha provato a trattenerla?
"Non posso che ringraziare il direttore Gazzoli. Chi lo conosce sa che è una persona seria, onesta e corretta. Ha dimostrato di esserlo anche in questa occasione. Il rinnovo automatico sarebbe scattato nel caso di vittoria, ma avevamo un accordo verbale: se una squadra di cadetteria mi avesse cercato, mi avrebbe lasciato andare senza problemi. E così è stato. Credo sia una gioia per entrambi, perché è stato il coronamento di un percorso iniziato a gennaio e finito molto positivamente con la vittoria dei play off".
Il Varese la seguiva da oltre un mese. Quando ha saputo che ufficialmente era il loro nuovo tecnico?
"Mi hanno chiamato lunedì mattina per incontrarci, prima ci eravamo sentiti solo brevemente per telefono. Ci siamo visti mercoledì a Milano e da lì ho avuto la certezza che sarei stato il prossimo allenatore del Varese. E' giusto che una società valuti diverse opzioni e poi scelga quella che ritiene migliore. Per questo secondo me hanno voluto vedere se sarei riuscito a conquistare la Prima Divisione prima di cercarmi di persona".
Dalla laguna porterà con sé qualcuno?
"Ci sono alcuni ragazzi del Venezia che meritano una chance in Serie B. Al Varese non so, dipende dall'organico già presente. Vediamo cosa si può fare".
E un vecchietto terribile come Godeas?
"Denis è un giocatore che farebbe comodo a chiunque. Va verso la fine della carriera dimostrando che chi sa fare gol li fa a qualunque età. Ha una grande integrità fisica ma non sarà un nome per il Varese. L'idea dei lombardi è quella di puntare su giovani che vedano la Serie B come un punto di partenza e non di arrivo".
Quali sono gli obiettivi per la prossima stagione?
"La società mi ha chiesto una squadra che abbia voglia di lottare tutte le domeniche. Io ci aggiungo, con un gruppo che abbia voglia di migliorarsi ogni allenamento. I risultati, poi, verranno da soli".


