Alessandro Caparco a TLP: "In Romania un grande campionato ma Grosseto è inimitabile"
Dalla Lega Pro alla Serie A, passando per la Cadetteria. E' il cammino fatto da Alessandro Caparco, portiere torinese classe '83, in questi ultimi anni. Cinque stagioni all'Ivrea, tra Prima e Seconda Divisione, prima di passare al Grosseto in Serie B e al Targu Mures, nella Serie A rumena. TuttoLegaPro.com lo ha intervistato in esclusiva per i suoi lettori.
Serie A rumena subito dopo la Serie B italiana. Un calcio diverso?
"Si, soprattutto a livello di spogliatoio. In Italia il gruppo è più compatto. Comunque il campionato rumeno è altamente competitivo, direi che il livello è tra la Serie A e B italiana. Ci sono squadre importanti come il Cluj, che in Champions League hanno ben figurato".
Tre anni all'estero però non sono uno scherzo...
"Ci vuole un grande carattere per vivere un'esperienza del genere. Mi sono messo in gioco, ho deciso di accettare questa sfida. Adesso parlo abbastanza bene la lingua locale e riesco a comunicare senza problemi con i compagni di squadra".
Dal Grosseto al Targu Mures comunque è un bel salto...
"Io a Grosseto avevo ancora due anni di contratto ma per contrasti con la dirigenza ho deciso di andare via. Ebbi una lite con il presidente Camilli e decisi che sarebbe stato meglio dividere le nostre strade. Oggi, per fortuna, con lui ho chiarito tutto".
E il futuro?
"Ho avuto diverse proposte dalla Serie A rumena. Come detto è un campionato importante, credo il migliore dell'est europeo. Ho ricevuto anche qualche chiamata dall'Italia. Spero di trovare una Serie B, ma anche in Lega Pro andrei volentieri. E' la serie in cui mi sono formato da calciatore, non mi dispiacerebbe ritornarci. A patto, però, che mi chiami una squadra solida come la Salernitana o il Grosseto. Non vi nascondo che mi piacerebbe giocare ancora in Toscana. Con i maremmani ho vissuto benissimo, è stata una delle più belle esperienze di vita e di calcio".


