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"VISTO da GUFFANTI": il punto sulla giornata in 1^ DivisioneTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
lunedì 23 settembre 2013, 11:35Il Punto
di Riccardo GUFFANTI
per Tuttoc.com

"VISTO da GUFFANTI": il punto sulla giornata in 1^ Divisione

Riccardo Guffanti, Direttore Sportivo professionista, iscritto all´albo speciale Direttori Sportivi della F.I.G.C. e per diversi anni dirigente in club di Lega Pro è oggi Osservatore e Collaboratore dell´Udinese. Editorialista per TuttoLegaPro.com

[ Editoriale sulla 4^ giornata di Prima Divisione del 22 settembre 2013 ].

Non solo in serie A, trovi in testa alla classifica coloro che non ti aspettavi (il riferimento è soprattutto verso la Roma), ma anche dalle parti del calcio professionistico di base le novità di graduatoria, dopo quattro giornate, sono le meno pronosticate: nel girone A (in attesa sempre del giudice sportivo per il caso Pontiggia), al primo posto vi sono l'AlbinoLeffe, la Pro Vercelli e la Virtus Entella. Nel girone B, la coppia è formata dal duo tutto toscano (stessa provincia), Pisa e Pontedera. In questo girone sono in questo momento fuori addirittura dai playoff squadre come il Perugia, la Nocerina e soprattutto il Lecce, ultimo in classifica.

Come per le prime tre giornate anche in questa domenica si sono realizzate tante segnature, 21 nel girone A come nel B, dove ha sostenuto il riposo settimanale il Benevento., Nel primo ben quattro sono le vittorie esterne, quella che più va in evidenza è quella del Savona che supera 1-2 la principale candidata alla promozione, la Cremonese, che pare non abbia problemi in fase realizzativa, ma in quanto gol subiti, qualcosa di sicuro deve registrare: delle prime nove in classifica è, infatti, la seconda difesa maggiormente perforata. Per la squadra ligure, invece, un salto nella zona premi. Le altre tre vittorie lontano da casa sono quelle della momentanea capolista AlbinoLeffe, 0-1 contro la ProPatria, del SanMarino, 0-1 sul campo del Pavia e quella di una Reggiana da piani alti che va a vincere 0-2 sul campo della Carrarese. Forse per alcune di queste squadre la mancanza di retrocessione è una, come si suol dire, "manna piovuta dal cielo".

Vince il Como 3-2 sull'AltoAdige, la gara di due compagini partite con ambizioni importanti, che ancora non trovano il passo veloce: i lombardi - lo dicono nei numeri - due vittorie e altrettante sconfitte, cinque gol fatti e altrettanti subiti, un equilibrio che va "rotto". Per la squadra più "nordica" una sola vittoria su quattro gare e i sette gol subiti devono fare capire che forse in questo girone - come tanti erroneamente sostenevano - non ci sono molti competitor, invece le squadre attrezzate per vincere sono diverse.

Tra queste a mio parere ci saranno anche Venezia e Vicenza, che dopo diversi anni si sono ritrovate di fronte per un derby tutto veneto: vittoria per i lagunari 2-1 e come detto per il Como (ma anche il Savona), i numeri sono in perfetto equilibrio e per comprendere se si può puntare più in alto, bisogna dare continuità alle buone prestazioni, alternare vittoria e sconfitta non paga.

Che momento e che numeri per il duo di testa del girone B: il Pontedera vince in trasferta a Salerno, 1-2, ma è la prova a confermare che siamo di fronte a un qualcosa d'importante che società e mister Indiani stanno facendo: dopo il pareggio campano, la squadra toscana è rimasta compatta e non ha disdegnato di andare a offendere e cercare la vittoria, ottimo segnale. La stessa convinzione - ma un po' ce lo si aspettava - che il tecnico pisano Pagliari ha trasmesso ai suoi giocatori: 5-2 alla Nocerina e primato in classifica. Per come la vedo io, un leggero vantaggio lo do ai neroazzurri pisani, i meno gol subiti, che nel calcio e per chi punta in alto sono la reale differenza: davanti con Arma e Arrighini sono in parità.

Per questo editoriale volutamente salto il Lecce: sarebbe facile o difficile, a seconda dell'impostazione che si vuole dare, commentare una situazione che non ha retro pensiero, ma sicuramente - penso da dirigente - che la società nelle prossime ore avrà il ruolo più determinante per raddrizzare il futuro giallorosso.

Come tanti sanno sono più portato a dare risalto alle situazioni positive, ma non posso evidenziare un'altra negatività di questo inizio di campionato: il Perugia guidato da Camplone, un mister che per quanto mi riguarda ho particolarmente sempre elogiato, ma la sconfitta, 2-0 con il Grosseto, arriva come la posizione di classifica inaspettata, senza ovviamente nulla a togliere alla buona prestazione e meritata vittoria del Grosseto.

Per la squadra umbra che punta al passaggio di categoria, non sono a mio parere le prestazioni che vengono meno: anche a Grosseto diverse sono state le azioni offensive prodotte a testimoniare che il gruppo c'è (la squadra oltretutto ha già osservato il turno di riposo), ma visto il suo potenziale offensivo, ci si aspetta qualcosa in più.

Resiste sempre oltre lo zero in classifica del Lecce, le zero reti subite dal Prato, 0-0 con il Gubbio, e le zero reti realizzate dal Barletta, 1-0 sconfitto ad opera del Frosinone. Ieri si è registrata anche la prima vittoria della Paganese, 0-1 in trasferta sul campo del Viareggio e la bella vittoria sempre in trasferta dell'Aquila che ha vinto 1-3 contro l'Ascoli. Ma il plauso principale non lo si può negare a un'altra sorpresa di questo inizio stagione: al Catanzaro di mister Oscar Brevi, che -assieme alla società - ha costruito una squadra molto equilibrata, nei valori e nell'età e l'ha resa granitica: dopo il Prato è la difesa meno battuta con due sole reti subite e dopo quattro giornate non può più essere casuale.

Pontedera, Catanzaro, L'Aquila, AlbinoLeffe, Reggiana; un esempio che quest'anno, oltre ovviamente alle norme che conosciamo, in questa Lega sta cambiando la mentalità. Secondo me la mancanza di retrocessioni ha portato positivamente un modo di affrontare le gare più "libero" e allora i risultati più imprevisti sono maggiormente frequenti.

Buon calcio a tutti.

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