Cremonese, Armellino a TLP: "Punto alla Serie B con questa maglia. Atzori non credeva in me..."
Con le sue giocate detta i tempi alla manovra della Cremonese. I grigiorossi hanno trovato in Marco Armellino un punto di riferimento importante per puntare al ritorno in cadetteria dopo sette anni di purgatorio in Lega Pro. Il classe '89 è approdato in estate in Lombardia dalla Reggina e ha scelto di raccontarsi in esclusiva a TuttoLegaPro.com.
Avete i favori del pronostici dall'inizio del torneo: la promozione è obbligata?
"La squadra è stata costruita per vincere. Abbiamo un organico molto valido per la Lega Pro, ma in Prima Divisione ogni gara è una guerra. L'obiettivo è di restare in testa fino alla fine".
Sta ritrovando la migliore condizione e anche la via del gol...
"Prima avevo segnato in Coppa Italia e poi ho trovato il primo sigillo in campionato domenica a Reggio Emilia e sono molto contento. Sto lavorando per essere al top".
A che punto è fisicamente?
"Sono stato operato di ernia ad agosto e adesso sto recuperando la condizione migliore, piano piano arriverò al top della forma".
L'anno scorso aveva fatto molto bene in Serie B: come mai non è rimasto in cadetteria?
"Ero in scadenza a Reggio dopo un buon campionato di Serie B ed è arrivata la proposta importante della Cremonese. La Reggina e il mister Atzori non puntavano più su di me: avrei avuto poche chance di giocare, così ho deciso di sposare questo progetto. Ci sono tutti i presupposti per fare calcio a livelli importanti. Non potevo dire no alla proposta della formazione grigiorossa".
L'obiettivo è di tornare in Serie B?
"Ho prolungato di altri due anni con la Reggina e sono in prestito alla Cremonese: spero di tornare in B. Vorrei farlo vincendo il campionato con i grigiorossi".
Chi l'ha colpita fra le avversarie in chiave promozione?
"Pro Vercelli, Vicenza, Albinoleffe ed Entella: saranno queste le nostre rivali. I liguri possono essere il nuovo Spezia; mentre l'Albinoleffe vuole vincere il campionato fortemente".
In chiusura le chiedo che ne pensa delle norme sui giovani in Lega Pro...
"Se uno è forte gioca, può avere anche sedici anni ma scende in campo lo stesso. Spero che tolgano la regola sui giovani a partire dalla prossima stagione. Io a Sorrento giocavo con Paulinho, Togni, Erpen e altri grandi giocatori, ma scendevo in campo perchè lo meritavo e non perchè ero under".


