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Arzanese, il neo tecnico Marra a TLP: "Ora bisogna rialzare la testa"TUTTOmercatoWEB
© foto di Anto.Abbate/TuttoLegaPro.com
venerdì 11 ottobre 2013, 20:00Interviste TC
di Luca ESPOSITO
per Tuttoc.com

Arzanese, il neo tecnico Marra a TLP: "Ora bisogna rialzare la testa"

Salvatore Marra riparte dall’Arzanese. Dopo numerosi contatti o presunti tali con società di Serie D (soprattutto sondaggi diretti con Cavese e Gelbison, oltre a un ventilato interesse del Taranto) e dopo alcune stagioni trascorse in Sicilia alla guida di Nissa e Acireale, il trentanovenne tecnico napoletano ci riprova: dovrà fare tutto ciò che può per rivitalizzare l’Arzanese ultima in classifica e collocarla in quella che sarà la Divisione Unica nella prossima stagione. Marra, che è stato chiamato da Costagliola, ha detto ai microfoni di TuttoLegaPro.com di ritenere che la squadra abbia le qualità per potersi risollevare, ma come lui stesso dice, i giocatori dovranno impegnarsi per dimostrare che le scelte fatte in estate erano state giuste.

Sono contento di essere stato scelto dal direttore Costagliola, perché lo ritengo il fautore del miracolo Arzanese – questo dichiara Marra – Se la società è nei professionisti è soprattutto per merito suo. Altro fattore che mi ha spinto ad accettare è sicuramente la serietà gestionale della famiglia Serrao: queste cose mi hanno spinto tantissimo dopo che nelle precedenti esperienze con la Nissa e l’Acireale c’erano stati problemi societari. Tornando in Lega Pro c’è la possibilità di lavorare serenamente e di pensare solo all’aspetto del campo: la parte economica-organizzativa spetta alla società e ai dirigenti”.

Ha avuto modo di informarsi su questa Arzanese?

Indubbiamente la squadra per vari motivi ha girato male in questo inizio di stagione, ed è stata anche sfortunata, e il calcio purtroppo è anche così. Speriamo che l’Arzanese abbia già pagato dazio in termini di sfortuna, e che sia in grado di fare di qui in avanti più punti possibili. Bisogna rialzare la testa”.

La Lega Pro lei l’ha fatta con l’Avellino tra l’altro.

Sì, e sono convinto che questo sia uno dei campionati più difficili perché tenendo conto della situazione per quanto riguarda le retrocessioni, mi accontenterei che potessimo giocarcela fino alla fine. È importante che l’Arzanese riesca a ritrovare fiducia”.

Ma che squadra ha trovato ai primi allenamenti?

“Ho trovato una squadra che era molto legata al mio predecessore, quindi è un gruppo che ha tanti valori. Sanno che il calcio è fatto anche di queste cose: vorrei spendere una parola in favore di Ferraro, perché quello che è successo speriamo non intacchi la sua carriera. Sono momenti così. I giocatori devono dimostrare che Ferraro non si è sbagliato a sceglierli. Certamente il gruppo è un po’ in difficoltà sotto l’aspetto psicologico, e spero che riesca a ritrovare nuovo entusiasmo, come spesso avviene all’avvento di un nuovo tecnico”.

Domenica affronterete il Tuttocuoio, la squadra che è andata a vincere a Lamezia Terme.

Ci troveremo di fronte una squadra importante, che è forte di un progetto che parte da lontano. Hanno dimostrato domenica scorsa di possedere un buon collettivo: squadra che non molla mai il Tuttocuoio, e troveremo un avversario rinfrancato. Sarà per noi un banco di prova per cercare di sbloccarci e dimostrare che possa essere la partita giusta”.

C’è anche il mercato degli svincolati. Ci sarete anche voi?

“Personalmente sono concentrato, sia io che il direttore, sulla squadra oggi. Qualora ci fosse la possibilità, magari è difficile trovare adesso un calciatore svincolato che sia già pronto. Ho fiducia nella rosa, ma sono convinto che con me possano avere la possibilità di giocare tutti. Penso che anche il direttore voglia dare fiducia alla squadra”.

È vero che se non fosse passato all’Arzanese si sarebbe trasferito al Taranto?

No, che mi risulti c’era qualcosa con il Gelbison prima che tornasse Erra. Ma essere accostato a una società come il Taranto mi avrebbe fatto piacere”.

Glielo chiedevamo perché è stato accostato il ds Dionisio al Taranto…

Capisco. Di solito mi accostano sempre a Dionisio: gli devo tanto, perché ha fatto benissimo a Cava e ad Avellino. Adesso l’Avellino sta meritando la categoria che occupa, e questo grazie anche al direttore. Poi sono grato alla società perché ha avuto coraggio, Dionisio, Contino e Taccone, nel promuovermi dalla Juniores alla prima squadra. Spero che anche io all’Arzanese riesca a riproporre quello che ho potuto fare ad Avellino”.

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