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Como, Defendi a TLP: "Qui ho trovato l'ambiente giusto per esplodere. Obiettivo Playoff e doppia cifra"TUTTOmercatoWEB
© foto di Jacopo Duranti/TuttoLegaPro.com
giovedì 6 febbraio 2014, 23:00Interviste ESCLUSIVE
di Nicolò SCHIRA
per Tuttoc.com

Como, Defendi a TLP: "Qui ho trovato l'ambiente giusto per esplodere. Obiettivo Playoff e doppia cifra"

In riva al Lago di Como ha già raggiunto il suo record di segnature: Edoardo Defendi è un ragazzo ambizioso e determinato e non vuole affatto fermarsi. Giunto a quota sette reti in campionato, punta ora alla doppia cifra. Un obiettivo da raggiungere e poi eventualmente da migliorare, trascinando con i suoi acuti i lariani ai Playoff. TuttoLegaPro.com ha intervistato in esclusiva il centravanti classe '91.

Partiamo dalle tre reti segnate al Savona e dallo splendido campionato che state facendo...

"Sono molto contento sia della tripletta personale che di quanto stiamo ottenendo a livello di squadra. Dobbiamo continuare così".

Dove volete arrivare?

"L'obiettivo sono i Playoff e vogliamo arrivarci nella posizione migliore possibile".

Obiettivi della sua stagione?

"A livello personale punto a migliorarmi sempre. A Salò ci salvammo all'ultima giornata, in cui giocai parecchio segnando cinque reti senza rigori. Con Remondina ero defilato sull'esterno e perciò facevo un lavoro di grande sacrificio per la squadra. Qui invece mi sto esprimendo al meglio e nel mio ruolo...".

Cosa non ha funzionato l'anno scorso?

"A San Marino pensavo fosse l'anno della svolta ed invece fra infortuni e alcune scelte tattiche di Acori, che mi faceva fare l'esterno di centrocampo, non sono riuscito a impormi. Ero partito con aspettative molto grandi che non sono riuscite a tramutarsi in realtà. Avevo scelto i Titani per la presenza di mister Petrone in panchina, che giocava a due punte e mi aveva voluto fortemente con sè. Il cambio di guida tecnica ha scombinato i piani...".

Già l'anno scorso poteva finire a Como.

"Esatto. Il Como mi voleva già a gennaio, ma il San Marino non volle cedermi. Non so come mai, visto che non mi facevano giocare...".

Quali sono i suoi desideri per il futuro?

"Sogno la Serie A fin da quando tre anni fa sfiorai l'esordio con il Brescia contro la Fiorentina. Quella volta problemi burocratici mi impedirono di debuttare. Aspiro al massimo".

A chi si ispira?

"Cerco di rubare il meglio da tutti: mi piace moltissimo Cavani, adoravo il Milito del Triplete e il Fernando Torrres del Liverpool. A Brescia mi paragonavano ad Inzaghi: un accostamento che mi ha fatto grande piacere".

Per la classifica marcatori chi teme?

"I più bravi sono i nostri attaccanti. Dobbiamo pensare a noi stessi e non guardare gli avversari. Rispetto di tutti, ma timore di nessuno".

Domani c'è la sfida contro la Cremonese: un crocevia importante per i Playoff...

"Sarà una partita importante. Quando facciamo il nostro gioco, sappiamo che siamo in grado di poter mettere in difficoltà chiunque".

Per lei non sarà una partita come le altre...

"All'andata ho vissuto la settimana più difficile dell'anno, avendo perso mio zio. Emotivamente fu un duro colpo, inoltre durante la gara di Cremona mi spaccaii il sopracciglio e sbagliai pure un rigore. Insomma una gara da dimenticare, perciò domani vorrei rifarmi".

Con mister Colella è scoccata la scintilla che era mancata con altri allenatori, affinchè lei esplodesse definitivamente?

"Colella ha creduto molto in me. Era destino che venissi a Como: mi auguro di continuare così e non mi accontento. Voglio fare sempre meglio, sono ambizioso di natura".

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