Casertana, Fumagalli a TLP: "Parare un rigore è sempre una gioia. A Castel Rigone organizzazione da 10 e lode, non ci volevo credere"
Rigore parato e primato di portiere meno battuto mantenuto. Per Ermanno Fumagalli il sabato appena passato è stato ricco di soddisfazioni. L'estremo difensore della Casertana è stato uno dei protagonisti della vittoria sul campo del Castel Rigone. TuttoLegaPro.com lo ha intervistato in esclusiva per i suoi lettori.
Hai neutralizzato un penalty, rimanendo, così, il portiere con meno gol subiti del Girone B di 2^ Divisione. Sensazioni?
"Fa sempre piacere quando si para un rigore, soprattutto se ti permette di arrivare a una vittoria importante contro una squadra ben organizzata. Dietro il rigore parato c'è il lavoro dei vari allenatori, soprattutto di quello in seconda che guarda ogni settimana DVD su DVD per darci informazioni utili.
Stiamo continuando a dimostrare che vogliamo arrivare più in alto possibile. Ieri, nonostante le numerose defezioni, abbiamo portato a casa il risultato: la forza nostra è quella del gruppo, i sostituti non fanno sentire la mancanza dei titolari. Grande merito va al mister Ugolotti, è lui il primo artefice di questi risultati".
Per molti commentatori superare la soglia dei 50 punti significa approdare in Lega Pro unica. Ormai siete a un passo...
"E' il nostro primo obiettivo. Poi è logico che se a dieci giornate dalla fine sei già promosso vuoi arrivare primo. E' una questione di correttezza verso le altre squadre e un fattore psicologico per noi: un conto è dire di essere arrivati quinti, un conto potersi vantare di aver vinto il campionato. Soprattutto in una piazza come Caserta: dopo più di un decennio di inferno tra Eccellenza e Serie D vogliamo regalare ai tifosi questa soddisfazione".
L'ambiente di Castel Rigone è considerato il migliore da più parti. Confermi?
"Sono rimasto molto stupito: ho trovato un'accoglienza di alto livello e un'organizzazione da 10 e lode. Nello spogliatoio abbiamo trovato di tutto: frutta, succhi, caffè, crostate...Appena sono entrato la prima cosa che ho chiesto è chi compisse gli anni.
Mia moglie, inoltre, si trovava in tribuna, tra primo e secondo tempo le hanno offerto anche le chiacchiere. Quando me l'ha detto pensavo stesse scherzando, il calcio non è più abituato a certi gesti.
Castel Rigone è una bella cartolina, una bella realtà che invoglia famiglie e appassionati ad andare al campo. Spero per loro che possano farcela: hanno un'ottima dirigenza, un mister capace come Fusi che trasmette tranquillità e una squadra esperta. Ultimamente si sono adagiati un po' ma se giocano come sanno arriveranno senza problemi nella Lega Pro unica".


