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ESCLUSIVA TLP - Spal, presidente Mattioli e ds Vagnati in coro: "Obiettivo secondo posto. Gadda ha dato la svolta. Orgogliosi di aver riacceso l'entusiasmo di Ferrara"TUTTOmercatoWEB
© foto di Jacopo Duranti/TuttoLegaPro.com
sabato 1 marzo 2014, 20:00Interviste TC
di Nicolò SCHIRA
per Tuttoc.com

ESCLUSIVA TLP - Spal, presidente Mattioli e ds Vagnati in coro: "Obiettivo secondo posto. Gadda ha dato la svolta. Orgogliosi di aver riacceso l'entusiasmo di Ferrara"

Con il loro lavoro hanno riaccesso l'entusiasmo di una città intera che nel mondo del calcio italiano ha scritto nella sua lunga storia pagine importanti. Ferrara e la Spal rappresentano uno dei feudi più affascinanti del mondo pallonaro italico. Grazie alla passione del presidente Walter Mattioli e alle intuizioni sul mercato del diesse Davide Vagnati la piazza estense veleggia verso la promozione nella Lega Pro unica. Un traguardo significativo ed ambito per il club spallino, rinato in estate e riportato nei professionisti grazie alla fusione con la Giacomense, dalla quale è stato ereditato il diritto a partecipare alla Seconda Divisione. TuttoLegaPro.com ha realizzato un'intervista doppia, sulla falsa riga del format ideato anni fa dalla trasmissione "Le Iene", ai due dirigenti spallini per analizzare meglio il momento della compagine emiliana.

In pochi mesi siete riusciti a riaccendere l'entusiasmo di una piazza storica del nostro calcio...

MATTIOLI: "Siamo arrivati di corsa e avevamo costruito una rosa giovane in linea con le ambizioni della Giacomense. La storia della città di Ferrara è differente e perciò ci siamo strutturati in corsa. Stanno arrivando buoni risultati. C'è grande tradizione e vogliamo far bene per mantenere l'entusiasmo della città, che si è risvegliato nelle ultime settimane. Abbiamo una media di 3500 persone ogni domenica al Mazza. La passione della gente è il condimento fondamentale per portare sempre più in alto la Spal".

VAGNATI: "La piazza era reduce da annate sofferte e aveva vissuto addirittura l'onta di fallimenti e della Serie D. Uno smacco per un club che ha vissuto molti anni della propria storia fra Serie A e B. Ritengo una soddisfazione vedere il ritrovato entusiasmo e la passione riaccesasi in questa piazza. E' stato un work in progress, visto che dapprima avevamo costruito una formazione abbastanza giovane e in corsa l'abbiamo ristrutturata per venire incontro agli obiettivi di promozione, che una città come Ferrara esige e merita".

In campionato ora procedete a vele spiegate...

MATTIOLI: "Siamo contenti di quanto stiamo facendo, ma consci del fatto di non poterci distrarre. Dietro c'è grande bagarre e tutte le formazioni stanno lottando per acciuffare un posto nelle prime otto. Il campionato è molto duro ed equilbrato, perciò dobbiamo continuare così per restare nelle posizioni di vertice".

VAGNATI: "La classifica è molto corta, quindi è presto per festeggiare e tirare le somme. Il torneo è ben livellato e ogni settimana si corre il rischio di lasciare le penne su qualche campo".

Obiettivo secondo posto?

MATTIOLI: "Dietro non mollano e c'è battaglia vera per centrare all'ingresso nella Lega Pro unica. A Porto Tolle sarà una sfida durissima. Molto duro. Noi vogliamo arrivare nelle prime otto, è logico che la società e la piazza non si accontenti di una settima-ottava posizione. Lotteremo per questo...".

VAGNATI: "Il nostro auspicio è di fare sempre meglio. Ovvio che chiudere al secondo posto ha un significato, finire ottavi un altro. Seppur a fine campionato i traguardi siano identici: i giocatori, però, in vista della prossima stagione si giocano anche la riconferma. Da qui alla fine puntiamo a fare più punti possibili".

Nelle prime otto gare avevate totalizzato appena un punto a partita: ora viaggiate una media del doppio. Quanto conta l'effetto Gadda?

MATTIOLI: "Il mister ha fatto molto bene. Confesso che questa cosa non mi sorprende. Lo conoscevo molto bene, ama lavorare con i giovani e ha rispecchiato quanto ci attendevamo da lui. Sicuramente il suo avvento ha dato una sterzata alla squadra".

VAGNATI: "L'arrivo del mister è stato fondamentale come testimoniano i numeri relativi al rendimento della squadra nella sua gestione. Gadda si è rivelato un ottimo gestore del gruppo oltre che un tecnico molto preparato dal punto di vista tattico. Con i giovani ha svolto un lavoro egregio".

A gennaio sul mercato avete fatto acquisti importanti, ingaggiando sei calciatori di livello.

MATTIOLI: "L'abbiamo fatto per non farci sfuggire la Lega Pro unica, ma al tempo stesso abbiamo deciso di ingaggiare giocatori pronti anche per il prossimo anno. Le operazioni sono state effettuate in prospettiva. Elementi come Sereni e Arrigoni hanno calcato palcoscenici superiori e sono una garanzia".

VAGNATI: "La società mi ha messo nelle condizioni di poter operare al meglio. Un grazie da parte mia al presidente Mattioli e alla famiglia Colombarini. A gennaio abbiamo volutamente puntato su elementi di categoria, affinchè la squadra potesse crescere dal punto di vista dell'esperienza. Inoltre diversi giocatori arrivati potranno essere funzionali al nostro progetto anche l'anno venturo".

Come avete metabolizzato il passaggio dalla Giacomense a una piazza stimolante ma di grandi pressioni come Ferrara?

MATTIOLI: "Il passaggio è stato durissimo da un lato, ma dall'altro bellissimo. A Masi San Giacomo resto legatissimo, tuttavia lavorare per la Spal è motivo d'orgoglio. C'è un'intera città che ti segue, è meraviglioso sentire l'attaccamente del popolo spallino alla propria squadra. Siamo carichi e motivati a mille per portare la squadra il più in alto possibile quest'anno, ma anche in futuro".

VAGNATI: "Inevitabile dire come ci siano aspettative diverse fra la Giacomense e la Spal. Lavorare a Ferrara è senza dubbio molto stimolante, tuttavia ci sono pure diverse pressioni da sopportare e gestire quotidianamente. Da parte mia sono abituato a lavorare in silenzio e con grande impegno. Complimenti ricevuti per i risultati ottenuti? Fanno piacere, ma devono essere rivolti alla proprietà, al mister e ai giocatori".

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