1^ Divisione, Como: basta un poco di Altinier
Massimo risultato con il minimo sforzo. Anzi, no. E' vero il tabellino essenziale di questa sfida tra Como e FeralpiSalò si completa dopo sei minuti di gioco con il vantaggio lariano, ma fotografare la squadra bresciana come una pratica da archiviare sarebbe profondamente sbagliato: innanzitutto per merito di Scienza che organizza bene la squadra adattandola ai padroni di casa, e poi per un Como che, come al solito, non esprime il suo gioco migliore con squadre compatte che chiudono bene gli spazi. Alla fine la differenza tra questo gioco di sommatorie è stata più che altro questa: il sole di fine inverno in questo piacevole pomeriggio in riva al lago ha baciato Altinier, non la coppia Miracoli-Marsura apparsa oggi evanescente.
Che Altinier prendesse il posto di un Defendi bisognoso di riposo era abbastanza scontato, così come l'inserimento di Verachi a centrocampo e il ritorno di Fautario a sinistra. Meno certa la presenza di Ardito, vittima di una contrattura e in dubbio fino a venerdì. Risultato del capitano toscano? Partitone, come sempre. Bravo Scienza a giocare "d'umiltà" -come riconosce il collega Colella in sala stampa- trasformando il suo 4-3-3 in un 3-5-2 speculare ai padroni di casa, anche per far fronte alla squalifica di Ceccarelli. In attacco dunque, sfida a distanza interessantissima: l'alta nobiltà nei nomi di Altinier e Le Noci contro la gioventù gardesana foriera di speranze nelle persone di Miracoli e dell'Under 20 Marsura.
Como e il suo pubblico: ed è subito feeling. La buona riuscita dell'iniziativa "Sei comasco se...vieni al Sinigaglia!" che taglia il prezzo del biglietto stringendo l'occhiolino a questa squadra che piace viene premiata subito dal vantaggio lariano. E comincia ad essere una piacevole abitudine per il pubblico di casa quella segnare a freddo, dopo il gol di Defendi contro il Savona. Anzi, contro la FeralpiSalò passano solo sei minuti dal fischio iniziale: Schenetti lascia partire un cross dalla sinistra e Altinier corregge di testa beffando un Branduani in difficoltà nell'uscita. Potrebbe essere il preludio di un match in discesa, tranquillo come le famiglie e le coppiette che passeggiano qualche metro più avanti in riva al Lario. E invece la pallina è perfettamente in equilibrio. Non c'è grande qualità nel gioco azzurro, anche perchè -come ammetterà Colella- Scienza costruisce una gabbia attorno a Le Noci, oggi abbastanza inespresso. Il problema per gli ospiti sono gli ultimi metri, con i due ragazzi che sbattono su un monumentale Giosa. La chiusura al 35' su Marsura dell'esperto difensore comasco è da spot per la Lega Pro.
Detto che i portieri non ricorderanno senz'altro quel Como-FeralpiSalò del marzo 2014, la ripresa si apre con ritmi un po' più sostenuti, soprattutto per la vivacità gardesana concretizzata in una semirovesciata di Bracaletti al 47' e per un'incornata di Miracoli alcuni minuti più tardi. Il sigillo alla partita non è, come sarebbe lecito pensare, il raddoppio comasco ma l'espulsione di Dell'Orco al 63' per una gomitata a gioco fermo ai danni di Ambrosini. Curioso aspetto dell'episodio: cartellino rosso per un Dell'Orco del tutto incolpevole, perchè confuso dalla terna arbitrale probabilmente con Magli, vero responsabile della condotta violenta. Dunque, curioso ma al tempo stesso specchio di una classe arbitrale di Lega Pro il cui veloce, troppo veloce ricambio generazionale sta lasciando il segno, come aveva vaticinato il saggio (Ninni Corda, ndr). Il Como, con i ritmi che inevitabilmente calano, potrebbe pervenire al raddoppio, con uno scambio Perna-Palma che non si chiude al limite dell'area. Ma forse sarebbe stato troppo, per questo Como sì finalmente maturo, sì finalmente concreto ma no certamente brillante. Per oggi può bastare così, si vince anche così.
E sarebbe stato anche ingiusto per questa FeralpiSalò che, se entrasse nelle prescelte della post-season, non sarebbe affatto uno scandalo. La qualità c'è, l'esperienza un po' meno: in termini di pericolosità offensiva, in termini di ingenuità comportamentali, in termini anche di una certa dose di benevola "malizia". Il Como sale al quinto posto, in coabitazione con il Venezia: una posizione strategica importante per chi vuole giocare la partita secca davanti ad un pubblico amico caloroso. Sì, per queste latitudini, caloroso.
COMO-FERALPISALO' 1-0
COMO (3-5-2): Megrati; Ambrosini, Giosa, Marchi; Schenetti (dal 74' Gammone), Verachi, Ardito, Palma, Fautario; Altinier (dal 71' Perna), Le Noci. A disp.: Crispino, Redolfi, Panatti, Defendi, Gallegos. All.: Colella
FERALPISALO' (3-5-2): Branduani; Leonarduzzi, Magli, Dell'Orco; Fabris, Bracaletti, Pinardi, Zampa (dal 58' Rovelli), Tentardini (dal 86' Di Benedetto); Miracoli, Marsura (dal 69' Zamparo). A disp.: Pascarella, Cinaglia, Cristiano, Milani. All.: Scienza
ARBITRO: Sig. Ceccarelli di Rimini coadiuvato dai Sigg. Rugini e Margini
MARCATORE: 6' Altinier (C)
NOTE: soleggiato, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Tentardini (F), Bracaletti (F), Verachi (C), Fautario (C), Giosa (C), Leonarduzzi (F). Espulsi: il messaggiatore Santoro (F) per proteste e al 63' Dell'Orco (F) per condotta violenta. Angoli 4-2. Recupero: 2'pt.+ 5'st. Spettatori 1838 per un incasso di € 8236,49.


