1^ Divisione, l'AlbinoLeffe non scioglie l'enigma Cuttone
"La partita più importante della stagione" come era stata battezzata da Gustinetti alla vigilia. Lo 0-0 che ne è venuto fuori non può che lasciare delusione in casa seriana, con un AlbinoLeffe incapace di avere la meglio su un San Marino come al solito ben disposto da Agatino Cuttone ma nulla più. E così la "Celeste" è sempre da play-off, visti i rovesci di Lumezzane e FeralpiSalò. Ma sempre ai margini. Anche perchè non è facile intuire quali siano ancora i margini di miglioramento di Regonesi e compagni, oggi apparsi davvero prevedibili nelle scelte offensive.
Il nuovo schema di Gustinetti che prevede una corposa linea della trequarti è ormai collaudato e digerito dalla formazione seriana, eppure rappresenta sempre la curiosità maggiore in fase di lettura delle distinte: oggi Girasole sta a sinistra, Calvano a destra con Valoti a giostrare qualche metro prima di Pesenti. In difesa confermatissimo Beduschi, con Salvi in panchina assieme a Corradi. In casa sanmarinese mancano gli esterni Gavilan e Poletti, mentre tra i candidati ad una maglia da titolare è solo Sensi a trovare posto a centrocampo, mentre Ferrero e Crocetti si accomodano in panchina.
Che la partita contro i titani costituisca un esame di maturità per i locali lo si intuisce dai ritmi trattenuti della prima frazione di gioco. La linea della trequarti celeste cerca sempre Pesenti, ma il numero 9 è ben imbrigliato dal duo Fogacci-Farina. L'inconsueta disposizione scelta da Gustinetti di impiegare Girasole sulla sinistra si rivela ben presto infelice (un bel cross del centrocampista classe '89 all'ottavo minuto, ma anche diversi passaggi a vuoto), così è quasi obbligato lo scambio sulle corsie esterne Girasole-Calvano, anche per provare a rinvigorire un Valoti povero di idee ancor prima che di fiato. Le incertezze del titubante sig. Rossi infieriscono con violenza sulla tela di una partita già bloccata di suo, con il San Marino impegnato quasi esclusivamente a chiudere gli spazi (unica attività, vero, ma portata a termine con grande maestrìa da Cuttone) e con la "Celeste" troppo lenta e mera esecutrice di un gioco didattico. Una fiammata solo a tre minuti dal termine della prima frazione: bello scambio Calvano-Valoti, con il cross di quest'ultimo preda dei guantoni di Vivan bravo nell'intercettare Pesenti.
Il quarto d'ora di intervallo non fa calare il sipario sul duello Pesenti-Vivan, visto che al 58' è ancora l'estremo difensore Sanmarinese ad anticipare il capocannoniere locale dopo un suggerimento di Taugourdeau. E dopo un'ora di nulladifatto Gustinetti prova la trazione anteriore, inserendo Aurelio trequartista e Cissè punta al posto dei centrocampisti difensivi, a riprova di come il punticino attualmente in carniere non serva quasi a nulla in ottica play-off. Un cambio di strategia che fa crescere l'AlbinoLeffe? A crescere è più che altro la partita in sè, con due squadre più lunghe che creano maggiore pericolo, ma la bolla dell'incontro rimane sempre tra le due tacche che delimitano il perfetto equilibrio. Interessanti, all'interno dei vivaci ultimi venti minuti, le conclusioni di Regonesi su calcio piazzato e una girata di Cissè a lato su cui è bravo il solito Vivan. Tentativi che costituiscono generalmente la fine delle azioni seriane ma anche l'inizio delle ripartenze ospiti, che prima saggiano le potenzialità balistiche di Pacciardi (più uomo d'ordine che cecchino, a conti fatti) e che al 90' provano a siglare un insperato scalpo con Crocetti fermato prodigiosamente da Offredi.
Avanti di questo passo, in un infinito alterrnarsi di brillanti recite e scene mute, l'AlbinoLeffe rischia seriamente di fare tanti chilometri d'autostrada in occasione della gara inaugurale dei play-off. Vero è che, in questa sorprendente Prima Divisione dove ognuno troverà -a suo modo- il proprio lieto fine, anche le formazioni meno attrezzate possono giocare quei brutti scherzi che solo il cuor leggero può incoraggiare. Oggi la "Celeste" si è dimostrata appannata, tradita dalla giornata-no dei proprio uomini-chiave Pesenti, Girasole e Valoti. Sarà importante che Gustinetti scelga una volta per tutte come valorizzare Girasole e in quale posizione calarlo all'interno della partita: difficile probabilmente rivederlo a sinistra. Applausi a Cuttone che, rilevato il San Marino a metà stagione, sta conferendo al campionato dei Titani un senso logico, pur non avendo a disposizione materiale di pregio. Bene la linea difensiva ospite soprattutto nelle persone dei due centrali, oltre che Pacciardi vero leader della formazione; non male Villanova. Con prestazioni di questo tipo, anche i rinnovi saranno più facili.
ALBINOLEFFE-SAN MARINO 0-0
ALBINOLEFFE (4-2-3-1): Offredi; Beduschi, Tedeschi, Allievi, Regonesi; Taugourdeau (dal 64' Cissè), Gazo (dal 46' Aurelio); Calvano, Valoti (dal 85' Maietti), Girasole; Pesenti. A disp.: Cortinovis, Ondei, Salvi, Corradi. All.: Gustinetti
SAN MARINO (4-3-1-2): Vivan; Spirito, Farina, Fogacci, Alvaro; Pacciardi, Sensi, Pigini (dal 59' Villanova); Valeriani (dal 82' Magnanelli); Beretta, Lolli (dal 73' Crocetti). A disp.: Venturi, Ferrero, Guarco, Magnanelli, Del Piero. All.: Cuttone
ARBITRO: Sig. Rossi di Rovigo, coadiuvato dai Sigg. Pollaci e Larotonda
NOTE: soleggiato, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Pigini (S), Gazo (A), Beretta (S). Angoli 3-2. Recupero: 3'pt.+ 3'st. Spettatori 123 paganti per un incasso di € 750 (per iniziativa dell U.C.AlbinoLeffe entrata gratuita per le donne).


